Primo maggio, ambulatori aperti oggi in Lombardia per ridurre le liste d’attesa

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in foto la visita agli ambulatori della vicepresidente e assessora al Welfare di Regione Lombardia Letizia Moratti (Imagoeconomica)

E’ partita oggi, cioè nel giorno della festa dei lavoratori, l’apertura sperimentale in Lombardia degli ambulatori nei giorni festivi, nel pomeriggio dei prefestivi e nei giorni feriali alla sera fino a mezzanotte. Una decisione presa proprio perché “va incontro alle esigenze di chi lavora” come ha spiegato la vicepresidente della Lombardia che ha visitato l’ambulatorio dell’ospedale San Paolo di Milano. Si comincia per ora con la diagnostica per immagini (ovvero, Tac, mammografie e risonanze magnetiche), con strutture ed orari decise dalle singole Asst, ovvero alle aziende ospedaliere. E poi si vedrà. L’obiettivo è di diminuire ulteriormente le liste d’attesa. Scopo per cui la giunta ha anche approvato due delibere che prevedono un sistema di premialità ma anche di tagli per chi non rispetta i tempi target. “E’ una questione di equità sociale. Non possiamo permettere che le persone sia costrette a prenotare privatamente” ha detto Moratti, che ha voluto essere presente al San Paolo oggi per “portare un ringraziamento ai medici e a tutto il personale ospedaliero che ha aderito all’iniziativa. Li ringrazio davvero perché dopo due anni di pandemia e piani vaccinali non era scontato che ci fosse un’adesione così alta”. Oggi sono partite le prime strutture ma “da qui al 7 e 8 maggio – ha assicurato Moratti – partirà tutta la Lombardia”.