Primo maggio, i Cavalieri del lavoro: L’Italia ha ancora fame di occupazione

89
In foto Antonio D'Amato

“Il lavoro, la creazione di buon lavoro deve avere la priorità assoluta nelle scelte di politica economica, sociale e di governo del Paese. Il nostro Paese continua ad avere fame di buoni posti di lavoro”. Lo dice il presidente della Federazione dei Cavalieri del lavoro, Antonio D’Amato, nel discorso al Quirinale in occasione del Primo maggio. “Di fronte a una grave emergenza sociale – prosegue – il dibattito politico degli ultimi mesi, in una affannosa ricerca del consenso perduto, ha riproposto con insistenza ricette assistenzialistiche o passi indietro rispetto alle pur parziali riforme del mercato del lavoro, negando in maniera semplicistica e irresponsabile gli evidenti benefici prodotti da quelle riforme di flessibilità iniziate vent’anni fa con il contributo di Marco Biagi”. E, di fronte alla necessità per il Paese di rafforzare la crescita, la produttività e il lavoro, “quella che noi Cavalieri del lavoro torniamo a sollecitare – dice ancora D’Amato – è una grande assunzione di responsabilità da parte di tutti i ceti dirigenti del Paese, e in particolare in questo momento politico cosi’ delicato, un governo che metta in campo quelle riforme necessarie ad amplificare il talento di cui e’ ricca questa nazione. Un governo che ci consenta di dare risposte ai bisogni sociali di oggi e soprattutto a quelli di domani facendo crescere la ricchezza, le opportunita’ di lavoro e la mobilita’ sociale”.