Primo maggio, Elly Schlein: Decreto Meloni è provocazione insopportabile

70
in foto la segretaria del Pd Elly Schlein

“Il decreto annunciato è una provocazione insopportabile. Ruba il futuro alle prossime generazioni ed è una sentenza di condanna alla precarietà. Il taglio del cuneo è nettamente insufficiente, se pensiamo che nel primo trimestre di quest’anno l’inflazione ha superato di ben 7 punti l’aumento delle retribuzioni. Si parla di estendere i voucher e liberalizzare i contratti a termine, è l’esatto contrario di ciò che serve”. Lo dice la segretaria del Pd Elly Schlein, intervistata da ‘La Stampa’. “Si dà anche la possibilità di derogare alla contrattazione con accordi tra le parti: ma non ci sono parti alla pari tra chi può offrire lavoro e chi ne ha bisogno. Con questo decreto i lavoratori saranno più ricattabili. E aggiungo che la convocazione dei sindacati la sera prima, mettendoli davanti a decisioni già prese, è un affronto ai lavoratori e alle lavoratrici”. Giorgia Meloni ha detto di voler onorare in questo giorno di festa i lavoratori con le risposte che attendono… “Ma non ci sono risposte. Servirebbe -replica Schlein- una vera riduzione delle tasse sul lavoro che non può che avvenire attraverso un tabù della destra: il riequilibrio della distribuzione del prelievo fiscale complessivo e una vera lotta all’evasione. Il governo, aumentando la soglia del contante, strizzando l’occhio a chi evade con i condoni, sta facendo il contrario”.