Pro loco e poli turistici
C’è il regolamento

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Cinque elenchi redatti su base provinciale e aggiornati al 31 maggio di ogni anno: nasce ufficialmente l’albo regionale delle associazioni pro-loco che si occuperanno di attività di Cinque elenchi redatti su base provinciale e aggiornati al 31 maggio di ogni anno: nasce ufficialmente l’albo regionale delle associazioni pro-loco che si occuperanno di attività di promozione e valorizzazione turistica. Sei mesi dopo l’approvazione della riforma di settore in Campania, con più di 90 giorni di ritardo sulla tabella di marcia, il Parlamentino fa scattare il semaforo verde al regolamento attuativo della legge regionale numero 18 dell’8 agosto 2014. Due gli aspetti affrontati dal provvedimento: associazioni pro-loco e Comitati Unpli, cui la Regione garantisce un contributo annuale per la realizzazione di attività promozionali nonché per l’istituzione di uffici di coordinamento regionale e provinciali, e poli turistici locali. Sulla base del regolamento, le pro-loco iscritte all’albo dovranno presentare domanda di contributo, entro il 15 ottobre dell’anno precedente a quello cui fanno riferimento le attività da finanziare, alla Direzione generale per la programmazione economica e il turismo della Regione Campania. Le risorse potranno essere assegnate, secondo una precisa griglia di attribuzione dei punteggi, per manifestazione o iniziative promozionali dell’offerta storica, artistica, naturalistica, di prodotti o tradizioni tipiche locali; iniziative sovracomunali promosse attraverso accordi tra più pro-loco; realizzazione di materiale promozionale del proprio territorio; presenza di un ufficio informazioni. Il provvedimento regola anche la costituzione dei Poli turistici locali, cui possono concorrere comuni o unioni di comuni ricompresi in un ambito territoriale omogeneo, Camere di commercio competenti per territorio, altri enti e soggetti pubblici rilevanti per la filiera di riferimento, imprese, associazioni o consorzi di soggetti privati operanti nei settori turistico e culturale. Un provvedimento tardivo secondo il Pd che si è astenuto dal voto: “Siamo in ritardo sull’applicazione della legge: entro 90 giorni dalla sua approvazione avremmo già dovuto avere Statuto e Regolamento, siamo con 6 mesi di ritardo”, dice il consigliere Antonio Marciano. Che lamenta anche il mancato avvio di un tavolo interistituzionale, con gli assessori regionali all’Urbanistica e ai Trasporti perché, dice, “non è pensabile parlare di politiche del turismo se poi non mettiamo i turisti nelle condizioni dimuoversi sui mezzi di trasporto”.Difende la bontà del testo Luciano Schifone: “Il ritardo c’è – ammette l’esponente di Fratelli d’Italia – ma è dovuto al Consiglio regionale. Questo regolamento punta a valorizzare il ruolo delle Pro Loco, che va riconosciuto in futuro con un impegno economico superiore a quello che finora la Regione ha potuto mettere in campo”.