Processo Crescent, avvocato di De Luca: Va assolto

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In foto una veduta dall'alto del Crescent e di Piazza della Libertà

Vincenzo De Luca va assolto perché “il fatto non sussiste”. Così l’avvocato Paolo Carbone chiede che il presidente della Giunta regionale della Campania ed ex sindaco di Salerno esca fuori a testa alta dal processo denominato “Crescent”, davanti al tribunale di Salerno. Oltre al governatore, imputato per falso ideologico, abuso d’ufficio e reati urbanistici, alla sbarra vi sono altre 21 persone, tra cui gli esponenti della giunta comunale dell’epoca, dipendenti comunali ed ex esponenti della Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici. La vicenda trae origine dalla sdemanializzazione, in favore del Comune di Salerno, dell’area a Nord del lungomare cittadino, con successiva edificazione della struttura privata Crescent, ad uso abitativo e a forma di mezzaluna e i relativi permessi di costruire rilasciati. Dinanzi al collegio dei giudici della seconda sezione penale (presidente Vincenzo Siani, a latere Antonio Cantillo e Ennio Trivelli), Carbone, in 80 minuti di arringa, ha posto l’accento, tra le altre cose, sulla zona di Santa Teresa, dove è sorta la struttura, creando da subito le proteste di Italia Nostra e di comitati civici. Lì, ha spiegato il legale, già negli anni 70 c’erano opere di urbanizzazione primarie e secondarie con attività commerciali e opifici. Per quanto riguarda, poi, la questione relativa alle autorizzazioni paesaggistiche, per le quali la procura, nella scorsa udienza, ha chiesto l’assoluzione per intervenuta prescrizione, Carbone ha chiesto, invece, l’assoluzione con formula piena. In chiusura, il legale, che difende anche altri due imputati, si è lasciato andare a qualche considerazione personale sulla realizzazione a Salerno di opere come il Crescent. “Non sono in grado di esprimere giudizi estetici, ma so che le città progrediscono con queste scelte e il livello di civiltà di un Paese si misura con questo tipo di attività – spiega l’avvocato – quelle opere portano la firma di grandi artisti e devono rimanere come scelta politica e di coraggio”. Nel pomeriggio, dopo una breve pausa pranzo, l’udienza al secondo piano del palazzo di giustizia di corso Garibaldi a Salerno riprenderà. In programma le discussioni di altri tre avvocati.