Processo termovalorizzatore, attesa la sentenza d’appello per De Luca: al via la Camera di Consiglio

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È attesa per oggi pomeriggio la sentenza della Corte d’Appello di Salerno per il processo relativo alla realizzazione di un termovalorizzatore a Salerno in cui è imputato il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca. I fatti risalgono al 2008, quando De Luca era sindaco di Salerno e commissario di Governo per la realizzazione di un termovalorizzatore in località Cupa Siglia, nella periferia del capoluogo. In primo grado De Luca è stato condannato il 21 gennaio 2015 a un anno di reclusione, pena sospesa, per abuso d’ufficio. De Luca ha nominato, per i giudici illecitamente, il suo ex capo staff Alberto Di Lorenzo project manager da affiancare al tecnico già nominato, il dirigente del settore Lavori Pubblici del Comune di Salerno, Domenico Barletta, all’interno del gruppo di lavoro che doveva progettare la realizzazione di un inceneritore. Proprio la condanna per abuso d’ufficio ha fatto scattare i termini della Legge Severino per il governatore. Nel processo d’appello il procuratore generale, Antonella Giannelli, ha chiesto per l’ex primo cittadino di Salerno una pena di 11 mesi per abuso di ufficio. Il pg nella sua requisitoria del 15 gennaio scorso aveva escluso il peculato formulato dalla Procura in una istanza di riqualificazione del reato. L’udienza di oggi prevede l’arringa di uno dei difensori di De Luca, l’avvocato Andrea Castaldo, e l’eventuale replica della procura generale. A quel punto la Corte dovrebbe entrare in Camera di Consiglio per emettere la sentenza. Per i fatti per i quali è imputato De Luca, il suo legale, Paolo Carbone, ha chiesto l’assoluzione perché il fatto non sussiste.

Con la replica del procuratore generale, Antonella Giannelli, e quelle successive dei difensori dei tre imputati, si è conclusa la fase dibattimentale del processo. La corte, presieduta da Michelangelo Russo, è entrata in Camera di Consiglio.