Professioni: Calderone, quelle liberali sono motore di crescita

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Bruxelles, 28 nov. (Labitalia) – “Costruttori di fiducia e motore di crescita”. Questa la carta d’identità delle professioni liberali secondo Marina Calderone, portavoce per gli Ordini e le professioni regolamentate del Gruppo III del Comitato europeo economico e sociale. Idea condivisa anche dal presidente del Parlamento Europeo, Antonio Tajani, che ha sottolineato come “le professioni liberali sono un bastione a difesa del populismo, che deve essere sviluppato al suo massimo potenziale”. E’ quanto è emerso ieri dal convegno ‘Professioni Liberali 4.0: trasformazione sostenibile delle funzioni professionali’, durante la ‘Giornata delle professioni liberali’, tenutosi ieri a Bruxelles presso il ‘Jacques Delors Building’ del Cese. Calderone ha ricordato i punti di demarcazione con gli altri operatori dell’area giuridico-economica. Tra questi, certamente, il rapporto di fiducia con il cliente, la responsabilità del professionista in quanto garante della tutela degli interessi collettivi dei cittadini e l’etica come regola di condotta nell’esercizio quotidiano della propria attività.

In un contesto legislativo che fatica a fornire una definizione conclusiva delle professioni liberali, i relatori presenti ai lavori hanno dato vita a un confronto sul percorso intrapreso in questi anni dalle professioni in Europa che ha dato vita al ‘Manifesto europeo delle libere professioni’ presentato a Roma in Campidoglio il 1° dicembre 2017. Spazio poi alle azioni future del Comitato, da tempo impegnato per ottenere un giusto riconoscimento normativo del ruolo sociale ed economico svolto dalle professioni in Europa. Tanti i temi affrontati nei panel che si sono susseguiti nel corso della giornata, e che hanno proposto spunti di riflessione e analisi strategiche: dalla digitalizzazione dei servizi all’intelligenza artificiale, dalla parità di genere al difficile rapporto qualità e pagamento delle prestazioni, dal ruolo delle libere professioni nell’industria 4.0 alla capacità di autoregolamentazione.

La varietà delle regolamentazioni europee evidenzia, infatti, la necessità di elaborare specifiche misure per favorire la necessaria consapevolezza del ruolo economico e sociale delle professioni in Europa, tramite l’adozione di provvedimenti atti ad accrescere l’apporto professionale in termini di sussidiarietà, occupazione e produttività. Riflessioni condivise anche nell’incontro tra Marina Calderone e il presidente del Parlamento europeo, Antonio Tajani, che ha patrocinato l’evento. Fondamentale, per Tajani, rafforzare il ruolo delle professioni al fine di migliorare la loro competitività a livello europeo.