Professioni: consulenti lavoro-Mef, accordo per equipollenza formazione revisori

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Roma, 12 mar. (Labitalia) – Siglato tra il Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro e il ministero dell’Economia e delle finanze il protocollo d’intesa per il riconoscimento dell’equipollenza della formazione già assolta dagli iscritti all’Ordine dei Consulenti del Lavoro e per la comunicazione annuale al Mef dei dati relativi all’assolvimento dell’obbligo formativo (art. 5, commi 10 e 11 del decreto legislativo numero 39 del 2010).

Il decreto ha disposto che gli iscritti al Registro dei Revisori debbano acquisire in ciascun anno almeno 20 crediti formativi, per un totale minimo di 60 crediti nel triennio, mediante la partecipazione a programmi formativi definiti annualmente dal Mef.

Nello specifico, tenuto conto che diverse materie caratterizzanti gli obblighi formativi dei revisori legali sono ricomprese tra quelle della formazione continua dei consulenti del lavoro, non è necessario svolgere la doppia formazione nelle materie comuni (contabilità generale, contabilità analitica di gestione, disciplina del bilancio di esercizio e del bilancio consolidato, diritto del lavoro e della previdenza sociale, diritto societario e tributario, deontologia professionale etc…).

Inoltre, grazie al protocollo siglato, il Mef attribuisce piena validità agli eventi formativi accreditati dal Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro ai fini dell’assolvimento degli obblighi di formazione continua dei revisori legali, a condizione della corrispondenza con il programma annuale di aggiornamento professionale. Peraltro, anche la Fondazione Studi dei Consulenti del Lavoro già dal 6 ottobre 2017 è stata accreditata dallo stesso Mef quale ente formatore per i revisori legali.

“Tutto questo conferma la qualità della formazione continua obbligatoria dei Consulenti del Lavoro che, anche quando esercitano la professione in campo fiscale e societario, operano a tutela degli interessi collettivi”, ha dichiarato la presidente del Consiglio Nazionale dell’Ordine, Marina Calderone.