Professioni: in 2016 2,3 mln iscritti a quelle ordinistiche

6

Roma, 9 nov. (Labitalia) – Circa 2,3 milioni di iscritti nel 2016, 38 ogni mille abitanti, 680mila in più rispetto al 2000. Sono i professionisti iscritti agli albi delle professioni ordinistiche come emerge dal ‘Secondo Rapporto sulle professioni regolamentate in Italia’, commissionato dal Comitato unitario delle professioni (Cup) e presentato oggi a Roma in occasione del convegno ‘Le professioni tra autonomia e regolazione pubblica’ in corso alla Luiss di Roma.

Dopo la rapida crescita registrata nella prima decade del millennio (ad un ritmo medio del 2,7% annuo), tuttavia, negli ultimi cinque anni, si legge nel Rapporto, questa crescita ha rallentato (+1,2% nelle media dell’ultimo quinquennio). E il mondo delle professioni è sempre più donna. Tra gli iscritti agli albi aderenti al Cup, infatti, la quota di donne è arrivata a circa il 62%, un ‘esercito’ di circa 749 mila professioniste.

Un ‘esercito’ destinato a crescere. Se infatti si guarda la composizione degli abilitati agli esami di Stato per l’esercizio della professione, nel 2015 le donne hanno rappresentato oltre il 65% tra le professioni di area economica e sociale, una percentuale cresciuta progressivamente nel corso degli ultimi anni (era il 50% nel 2000); mentre tra le professioni sanitarie la percentuale è arrivata a oltre l’80%. E incrociando i dati forniti dagli ordini è possibile calcolare la distribuzione per età dei professionisti iscritti agli albi. Circa il 36% ha più di 50 anni, mentre solo il 9% meno di 30; circa il 23%, infine, ha tra 30 e 40 anni, così come un altro 33% tra 40 e 50.