Professioni: Rapporto, in 2016 2,9 mln di addetti, 12,6% occupati totali

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Roma, 9 nov. (Labitalia) – Un totale di 2,9 milioni di addetti, corrispondente al 12,6% del totale degli occupati in Italia nel 2016. E’ il ‘mondo’ delle professioni ordinistiche che emerge dal ‘Secondo rapporto sulle professioni regolamentate in Italia’, commissionato dal Comitato unitario delle professioni al Cresme, e presentato oggi in occasione del convegno ‘Le professioni tra autonomia e regolazione pubblica’ alla Luiss di Roma.

Secondo il rapporto, in particolare, “sono circa 300mila gli studi professionali italiani nel 2016, e che essi hanno occupato circa 1,3 milioni di addetti, tra soci, collaboratori esterni e dipendenti”. “Considerando anche gli iscritti agli albi che svolgono la professione come dipendenti al di fuori degli studi professionali, nel Ssn, ad esempio, o nel settore privato, si arriva a una stima occupazionale per le sole professioni aderenti al Cup – osserva – pari a quasi due milioni di addetti (1,91 milioni), corrispondente all’8,4% dell’occupazione complessiva valutata nella media del 2016”.

A questi – spiega ancora il Rapporto – va “però aggiunto almeno un altro milione di addetti relativo alle altre professioni regolamentate (professioni tecniche non aderenti al Cup), per un totale stimato che si aggirerebbe intorno ai 2,9 milioni di addetti, corrispondente al 12,6% del totale degli occupati”.

A livello di distribuzione territoriale degli iscritti agli albi professionali, considerando solo le professioni aderenti al Cup, le regioni con la maggiore incidenza di professionisti sono Lazio, con la concentrazione di professionisti dell’area economico sociale e giuridica per via del ruolo di Capitale di Roma, e Molise, con 26 professionisti ogni mille abitanti, seguite dalla Calabria (22,7) e dall’Abruzzo (22,3).

Elevata è anche la presenza misurata in Campania, Basilicata e Puglia. Le regioni con la minore diffusione in rapporto alla popolazione sono invece Trentino Alto Adige (17,8), Veneto (17) e Piemonte (16,9). Nel dettaglio, sorprende come il Molise sia la regione con il maggior numero di professionisti in rapporto alla popolazione per quasi tutte le professioni sanitarie aderenti al Cup (infermieri, ostetriche, tecnici sanitari di radiologia Medica), a cui aggiungere una folta presenza di assistenti sociali e agrotecnici; gli attuari, invece, si concentrano principalmente nel Lazio e in Lombardia in relazione alle specificità delle attività svolte.

Nel Lazio si concentrano notai, giornalisti, psicologi, commercialisti e avvocati, anche se è la Calabria che misura il numero maggiore di avvocati in rapporto alla popolazione (ben 6,7 ogni mille abitanti) e la Puglia per i commercialisti. Sardegna e Valle d’Aosta, assieme all’Umbria, si caratterizzano per l’alto numero di medici veterinari.