Professioni: revisori legali, proposta di legge su rappresentanza tributaria

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Roma, 1 ott. (Labitalia) – Una proposta di legge per il riconoscimento della rappresentanza tributaria ai revisori legali italiani quale legittimo completamento delle loro competenze professionali. E’ quella lanciata dall’Inrl (Istituto nazionale revisori legali), in occasione del 2° congresso italo-europeo e che il segretario dell’Ufficio di presidenza della Camera, Alessandro Amitrano, si è impegnato a promuovere un incontro in commissione Finanze per presentare la proposta e avviare l’iter parlamentare. “Con questa iniziativa da presentare in Parlamento – ha sottolineato il presidente dell’Inrl, Virgilio Baresi- intendiamo acquisire un diritto negato dieci anni fa con un inspiegabile taglio nel testo di una legge, compiuto per assecondare interessi di parte”.

“Oggi -ha affermato- forti di un dettame europeo, vogliamo acquisire i nostri legittimi spazi rispetto ad altre figure professionali con una apposita proposta che ci auspichiamo venga condivisa da tutti gli schieramenti politici per tutelare i contribuenti, le imprese private e la stessa pubblica amministrazione, a garanzia della trasparenza e delle equità, dal momento che per legge sono solo i revisori a poter certificare e firmare i bilanci pubblici e privati. In Italia, operano 155mila revisori legali, di cui 80mila non appartenenti al sistema ordinistico e rappresentati dall’Inrl”.

Per il vicepresidente del Parlamento europeo, Fabio Massimo Castaldo, “quella del revisore legale è figura indispensabile: unico garante della veridicità e rispetto delle norme in sede pubblica e privata, e per migliorarne il lavoro, il nuovo governo dovrà tener conto della proposta per l’ottenimento della rappresentanza tributaria in ogni sede”. “Per l’armonizzazione delle competenze professionali in Europa, è bene che l’Italia tenga conto di questa esigenza e che il governo italiano presti la massima attenzione riguardo tale istanza”, conclude.