Progetto Vulcano 4s: a Villa Macrina a Torre del Greco degustazioni e dibattiti sui vini del Vesuvio

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Sabato 14 e domenica 15 maggio presso il piano nobile di Villa Macrina a Torre del Greco si è svolta una due giorni all’insegna dei sapori del territorio: “Vinum Vesuvio”, è questo il titolo della kermesse che ha animato la bellissima villa vesuviana con dibattiti convegni e degustazioni. L’iniziativa, rientrante nel progetto “Vulcano 4s”, è stata finanziata dalla Città Metropolitana di Napoli e vanta la collaborazione del Comune (Assessorato alla Cultura e agli Eventi gestito dall’assessore Enrico Pensati) e della Pro Loco di Torre del Greco, e la direzione artistica di Liborio D’Urzo. In degustazione i prodotti di Km0italia, realtà nata dall’idea di due giovani imprenditori campani e da un lavoro di ricerca e valorizzazione dei sapori autentic genuini, non standardizzati. Il progetto propone la possibilità di degustare la pasta e il vino locali, attraverso la vendita online, a qualsiasi cittadino del mondo.
“Siamo consapevoli della fortuna di vivere in una terra in cui i colori e la passione rendono i prodotti stessi della zona unici: le viti che si estendono sulle soleggiate pendici del Vesuvio, accarezzate dal vento di mare, restituiscono vini pregiati e di gran gusto – spiega Francesco Pio Piscicelli, tra i fondatori dell’azienda -. La tradizione degli antichi pastifici che un tempo erano rigogliosi sul nostro territorio e che ora pian piano stanno tornando alla ribalta, ci consente di proporre una pasta artigianale, a lenta essiccazione, prodotta con grani esclusivamente italiani”.
“I vulcani esercitano un fascino magnetico e misterioso. Sono montagne vive, mutevoli, capaci di portare in superficie il cuore caldo del pianeta – dichiara Liborio D’Urzo -. Perciò abbiamo chiamato il progetto Vulcano 4s. I vini provenienti da territori d’origine vulcanica sono diventati di grande attualità. Il Vesuvio è il vulcano per eccellenza: non solo simbolo e testimonianza del passato, ma anche un luogo in cui la vite dimora da millenni e rappresenta ancora oggi una delle ricchezze del territorio. Non potevamo non prevedere la degustazione dei vini del nostro territorio in questo progetto”.

Durante la due giorni gli avventori hanno avuto modo di degustare la Catalanesca, l’Aglianico pompeiano e il Lacryma Christi (bianco e rosso) del Vesuvio marchiati Km0Italia.
Hanno preso parte al dibattito di sabato e al convegno di domenica (“Riflessioni enoiche sui vini del Vesuvio” e “Lacryma Christi: l’autenticità del territorio nei suoi vitigni”), introdotti dalla giornalista Maria Consiglia Izzo, oltre a Liborio D’Urso e a Francesco Pio Piscicelli: Salvatore Maresca, sommelier del ristorante stellato “Josè”; Valentina De Ponte, esperta di sapori e tradizioni; Maria Gabriella Palomba di Cantine Scala; Alfonsina Longobardi, sommelier ed organizzatrice dell’evento di beneficenza “Cenando sotto un Cielo Diverso”.