“Prohempil”, la Campania studia la canapa: verso nuovi materiali per agricoltura e food

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Per una ripresa più robusta dalle coltivazione della canapa in Campania saranno necessari nuovi studi, soprattutto per implementarne le notevoli potenzialità che pure emergono su più fronti; è ancora in fase di esecuzione il monitoraggio conoscitivo della componente microbica batterica iniziale dei suoli, finalizzata al confronto con la situazione microbiologica della rizosfera post-raccolta, mentre passi avanti sono stati fatti, ad esempio nella realizzazione di nuovi materiali per contenitori per l’agricoltura e nella direzione delle produzioni food. E se è vero che tutto questo e molto altro può ottenersi dalla canapa occorre avere maggiore contezza della fattibilità e sostenibilità dei singoli progetti imprenditoriali, da strutturare sempre in un’ottica di filiera. E’ quanto emerso oggi, 3 dicembre 2021 a Caserta, presso la sede del Consiglio per la Ricerca in Agricoltura e l’Analisi dell’Economia Agraria (CREA) – Centro di ricerca Cerealicoltura e Colture Industriali, nel corso del convegno “Progetto per la Rivalutazione olistica della canapa oltre il PIL” durante il quale sono stati presentati i risultati dell’omonimo progetto di ricerca, in acronimo PROHEMPIL, finanziato dalla Regione Campania con la Legge regionale 20 gennaio 2017, n. 5. “Interventi per favorire la coltura della canapa (Cannabis sativa L.) e le relative filiere produttive.”

L’ampia ricerca sulle condizioni per la possibilità di un ritorno diffuso della coltivazione della canapa in Campania, è il risultato del lavoro dei ricercatori del CREA, di quattro istituti (ISAFoM; ISA, IPCB, IRET) del Consiglio Nazionale delle Ricerche-CNR e dell’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”. I tre enti hanno sviluppato il progetto di ricerca insieme a 4 aziende agricole del territorio campano.

I lavori sono stati aperti da Franco Raimo, quale referente del Laboratorio di Caserta del CREA – Centro di Ricerca Cerealicoltura e Colture Industriali Raimo ha illustrato brevemente le attività del Laboratorio di Caserta.