“Pronti ad accogliere Aquarius”, ma Nogarin cancella il post

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Livorno, 11 giu. – (AdnKronos) – “Siamo pronti ad aprire il porto di Livorno e accogliere la nave Aquarius con il suo carico di 629 vite umane. Ho già dato la nostra disponibilità al ministro dei Trasporti, Danilo Toninelli, e ne ho parlato con il presidente della Camera Roberto Fico”. E’ quanto annunciava, in un post su Facebook, il sindaco di Livorno (M5S), in merito al , bloccata in mare dopo che il Viminale non ne ha autorizzato lo sbarco nei porti italiani. Il post di Nogarin, che nel frattempo è già stato condiviso da altri utenti del social network, è stato poi rimosso dalla sua pagina social, suscitando l’indignazione di alcuni esponenti dem.

IL POST DI NOGARIN – “Io capisco perfettamente che si voglia dare un segnale all’Europa, chiedendo un cambio di passo sulle politiche migratorie – spiegava Nogarin nel post poi rimosso – ma questo braccio di ferro con Bruxelles non può essere fatto sulla pelle di centinaia di uomini, donne e bambini. Se voltiamo la testa dall’altra parte e smettiamo di ‘essere umani’, finiamo per non essere diversi dagli scafisti, che fanno affari giocando con la vita e la disperazione di migliaia di persone”. Il sindaco Nogarin sottolineava anche che “Livorno è la città delle nazioni. E’ nata e si è consolidata come porto franco, come comunità di popoli diversi, capaci di integrarsi e crescere nel rispetto delle peculiarità di ciascuno. E’ il momento di riaffermare quali sono i nostri valori”.

LE CRITICHE DEL PD – Intanto sui social il sindaco Nogarin è diventato bersaglio delle critiche dei dem. “Ecco un altro sindaco #M5s telecomandato da #Salvini. Fa il post poi viene costretto a cancellarlo. Una parola sola: vergogna”, scrive su Facebook la deputata Pd Alessia Morani. “È un segno dei tempi. Bui” – gli fa eco, sempre su Facebook, il deputato dem Emanuele Fiano – I movimenti politici che hanno l’onore e l’onere di governare città e paese lo facciano seguendo il bene dei loro concittadini, non la convenienza di questo o quel potente. Evidentemente anche nel M5S qualcuno comincia a vergognarsi di quello che sta succedendo nel Mar Mediterraneo. Ma non può dirlo”, conclude.