Pronto Soccorso, Ficco (Saues): Più posti nelle scuole di specializzazione? Soluzione di lungo periodo, il problema è oggi

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in foto Paolo Ficco, presidente nazionale di Saues (Sindacato Autonomo Urgenza Emergenza Sanitaria)

“L’aumento del numero di posti nelle scuole di specializzazione in Medicina di Emergenza Urgenza, come annunciato dal ministro Speranza per fronteggiare la carenza di medici di Pronto Soccorso, significa dover aspettare almeno cinque anni prima che si formino questi professionisti, sempre ammesso che si trovi un numero sufficiente di neolaureati disponibili, visto che lo scorso anno le scuole di specializzazione hanno registrato oltre 450 mancate iscrizioni. La verità è che non possiamo aspettare tutti questi anni, non ce lo possiamo permettere“. Lo afferma il presidente nazionale del Saues, sindacato autonomo urgenza emergenza sanitaria, Paolo Ficco.

Per Ficco “Se sono stati stanziati dal Pnrr dei fondi per la Sanità, non si comprende come mai queste risorse non siano state investite per evitare l’esodo di massa dei medici convenzionati che operano nei servizi di Pronto Soccorso, di Emergenza Territoriale e nei Punti di Primo Intervento  in altri servizi”.

“Questi preziosi professionisti – spiega il presidente del Saues – resterebbero volentieri nei servizi di emergenza sanitaria se fosse garantito a loro un  rapporto di lavoro dipendente”. “Invitiamo il Ministro Speranza ad immaginare quali conseguenze si abbatterebbero sulla sanità italiana se tutti questi medici convenzionati, ancora in piena attività da molti anni, dovessero abbandonare i servizi di emergenza sanitaria”.