ProntoPegno, liquidità in pochi minuti: così il credito torna alle origini

1769
In foto Giuseppe Gentile

Un ritorno alle origini. E’ così che prende forma il credito su pegno avviato dal Gruppo Banca Sistema nel 2017 e oggi attivo con la società dedicata ProntoPegno S.p.A. Una pratica, quella di ricevere prestiti concedendo in garanzia oggetti in oro, che risale al XV secolo, con l’istituzione dei Monti di Pietà da parte della Chiesa Cattolica, ma che oggi è più che mai attuale anche per la sua valenza sociale in questo momento di crisi economica.
Con ProntoPegno, è possibile ottenere un finanziamento da restituire in 3, 6 o 12 mesi concedendo in garanzia alla banca oggetti in oro, diamanti montati, orologi in oro o in acciaio della marca Rolex dal valore intrinseco commerciale e duraturo. Giuseppe Gentile, Direttore Generale ProntoPegno del Gruppo Banca Sistema, spiega che “si tratta di un’operazione estremamente veloce, che consente a chi richiede il finanziamento di ottenere immediatamente il denaro.
Si va in filiale dove si consegnano gli oggetti per la perizia di valutazione e si riscuote il prestito in forma cash, bonifici bancari oppure attraverso una carta prepagata emessa dalla banca capogruppo”.
In questo modo chi ha una temporanea esigenza di liquidità può utilizzare un finanziamento erogato non sulle base del merito creditizio o di garanzie personali, ma semplicemente ed esclusivamente sul valore del bene che viene portato in filiale e dato in pegno.
Gentile aggiunge che “grazie alla digitalizzazione, con l’app ProntoPegno, è disponibile anche un servizio di pianificazione appuntamenti e di videochiamata per parlare direttamente con un perito che possa fare una stima iniziale del bene a distanza e solo successivamente fissare un appuntamento in filiale.
Il servizio non è nuovo, ma in questi giorni di emergenza coronavirus, si sta rivelando particolarmente utile”. L’operazione del prestito viene ratificata con la consegna di una polizza al cliente, un titolo al portatore che verrà poi utilizzato per il riscatto del bene alla conclusione del periodo di finanziamento ed alla restituzione del prestito.
L’operazione può anche essere rinnovata. In caso di mancata restituzione del prestito, decorsi 30 giorni dalla scadenza della polizza, i beni vengono messi all’asta. “I termini non sono nella realtà così perentori -commenta Gentile- e ProntoPegno fa trascorrere alcuni mesi prima di mettere i beni all’asta. Peraltro, questi rappresentano per noi solo l’1% circa dei beni dati in pegno e anche a livello di mercato va all’asta solo il 5% dei beni”.
A Napoli l’agenzia di ProntoPegno è in via Verdi 36 ma ci sono filiali anche a Milano, Roma, Palermo, Rimini e Pisa e se ne aggiungeranno altre sei appena sarà perfezionata l’acquisizione del credito su pegno di Intesa Sanpaolo.