Protom, al B20 di Buenos Aires le nuove sfide dell’Indusrria 4.0

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in foto Fabio De Felice, fondatore di Protom Group SPA

Quali le sfide delle imprese mondiali nell’era dell’industria 4.0? Questo il tema che si discute oggi e domani in Argentina, a Buenos Aires, al B20, il business forum del G20, nel corso del quale i rappresentanti delle imprese presenteranno quelle che sono le proposte ai governi. Tra i rappresentanti italiani l’imprenditore Fabio De Felice, docente universitario di ingegneria degli impianti industriali e fondatore e presidente di Protom, azienda leader nel mondo della consulenza per l’industria 4.0, che ha il suo quartier generale a Napoli e Milano, che quest’estate ha acquisito la Ambra Solutions in Brasile. Con cuore operativo in Italia a Milano e Napoli, uffici in Francia e Brasile, Protom è un’azienda di consulting e system integration che punta ad essere per i propri clienti un ‘change manager’ in grado di fornire prodotti e servizi che possano supportarli nella progettazione e nella realizzazione di cambiamenti strategici. “Digital skill, potenziamento delle infrastrutture per implementare la global connectivity -spiega, in un’intervista a Labitalia, Fabio De Felice- e capacità di utilizzare le tecnologie per ridisegnare i processi produttivi in chiave Industry 4.0: questi sono i pilastri della rivoluzione digitale che, oggi, non è più parte di uno scenario futuribile, ma un presente concreto. Come rappresentante di una pmi italiana ad alta vocazione tecnologica e innovativa, sento particolarmente vicino a me le criticità legate all’esistenza di un persistente gap in termini di competenze digitali, che per l’European commission prima e per il B20 poi è diventata un focus primario. È proprio da un sondaggio della Commissione europea, infatti, che è emerso un dato allarmante: ad oggi il 44% della popolazione europea non possiede le skill di base”.