Protom investe cinque milioni sull’intelligenza artificiale per la digitalizzazione dei processi produttivi per la smart mobility

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Digitalizzare i processi produttivi grazie all’intelligenza artificiale: nasce con questo obiettivo il progetto  LogIn di Protom con il quale l’azienda, con un investimento di 5 milioni di euro per il suo stabilimento produttivo in provincia di Napoli, punta ad efficientare i processi logistici e per il controllo qualità nella produzione di sistemi elettromeccanici per la smart mobility, tra cui sistemi per la ricarica di veicoli elettrici.

L’azienda, che da oltre 25 anni è in prima linea nel mondo dell’innovazione, offre un mix unico di competenze diverse che operano in maniera integrata: Knowledge Development, Digital Transformation, Advanced Engineering e Smart Manufacturing. Grazie ai suoi due Lab attivi nel campo della ricerca e sviluppo e dell’innovazione, realizza innovazione di prodotto e processo per i suoi clienti e, nel contempo, prodotti innovativi che porta direttamente al mercato. Tra i clienti ha realtà come ABB E-MOB, Enersys, Leonardo, Atr, Hitachi Rail, Accenture e NTT Data.

“Login rappresenta una vera rivoluzione nel modo in cui gestiamo la produzione” – afferma Fabio Sorrentino, BU Digital Transformation Manager. “Grazie all’integrazione di tecnologie avanzate di intelligenza artificiale quali la Computer Vision, siamo in grado di monitorare e migliorare fasi critiche del processo produttivo in tempo reale. Questo non solo aumenta l’efficienza, ma riduce significativamente gli errori. Abbiamo già apprezzato un incremento nella qualità dei nostri prodotti ed una riduzione dei costi operativi. Vogliamo ora portare questo valore aggiunto ai nostri clienti. LogIn non è solo un passo avanti, ma un salto verso il futuro dell’industria manifatturiera”.

Protom con LogIn guida una rete di imprese, composta da alcuni dei suoi principali fornitori, per l’ ottimizzazione e lo sviluppo di soluzioni per il controllo della qualità della produzione.

“Con LogIn– afferma Giuseppe Santoro, manager dell’Innovation Lab di Protom-  applichiamo l’Intelligenza Artificiale per portare valore attraverso la digitalizzazione nella nostra fabbrica.

L’esperienza di LogIn può essere replicata in altre realtà produttive con grandi vantaggi lungo tutto il processo di produzione e che si traducono in maggiori efficienze e contenimento dei costi allo stesso tempo”.

Il progetto LogIn
Con LogIn si migliorano le fasi produttive e si riduce il rischio di errori, anche delle fasi di lavorazione manuale. La soluzione tecnologica, basandosi sull’intelligenza artificiale e nella fattispecie Computer Vision, anziché su tecnologie laser o altre attualmente utilizzate nell’industria, ha delle importanti caratteristiche di semplicità e in conseguenza di economicità. Il team di innovatori che lavora al progetto ha analizzato attentamente tutte le fasi del processo produttivo e laddove sono state riscontrate criticità si è intervenuti, attraverso le tecnologie, per migliorare la capacità produttiva del processo. Alcune fasi riguardano ad esempio il tracciamento della fase produttiva di ogni componente e quindi di ogni lavorazione e le non- conformità. Oppure il collaudo finale del water test, dove si analizzano le infiltrazioni di acqua tramite una camera termica; altre applicazioni riguardano il tracciamento in-door di tutti i componenti che vengono utilizzati durante il processo di produzione.  Un’altra applicazione del progetto innovativo riguarda il riconoscimento di oggetti tramite algoritmi di machine learning. In pratica attraverso il progetto si raccolgono dati, si tratta di una grande mole di informazioni sull’intero processo di produzione, un data set, informazioni intelligenti che consentono di sfruttare gli algoritmi di AI più innovativi. Protom sta utilizzando queste tecniche anche per ottimizzare la qualità delle attività manuali, anche nel riconoscimento di eventuali anomalie durante il processo di saldatura delle viti sui componenti degli armadi, e per riconoscere eventuali inserti che mancano o che vengono saldate con eccessivo angolo di inclinazione rispetto al piano, o addirittura inserti che presentano una filettatura fusa a causa dell’eccessivo voltaggio della pistola quando vengono saldati, etc. Per tutte queste anomalie Protom sta applicando diversi algoritmi.  In particolare ha testato una rete neurale per il riconoscimento della presenza o eventuale assenza di inserti sulle porte degli armadi. L’azienda ha utilizzato degli algoritmi di detection per stimare l’angolo di inclinazione degli inserti rispetto al piano e stiamo utilizzando tecniche avanzate di calcolo di verosimiglianza per stimarne la qualità e quindi per determinare se la filettatura è di livello adeguato. Sul progetto LogIn e sulle attività di innovazione che sta sviluppando, l’Innovation Lab di Protom è stato invitato a produrre un articolo scientifico il cui contenuto sarà presentato alla CIRP   ICME Conference organizzata da Fraunhofer e Università Federico II di Napoli, e che si svolgerà dal 10 al 12 luglio prossimo a Ischia. 

Protom
È la prima KTI (knowledge Technology Intensive) company italiana e offre un mix unico di competenze diverse che operano in maniera integrata: Knowledge Development, Digital Transformation, Advanced Engineering e Smart Manufacturing. Grazie ai suoi due Lab attivi nel campo della R&D e dell’Innovation, produce innovazione di prodotto e/o processo per i suoi clienti e, nel contempo, prodotti innovativi che porta direttamente al mercato.

Tra i clienti ha realtà come ABB E-MOB, Enersys, Leonardo, Atr, Hitachi Rail, Accenture e NTT Data. Per ciò che attiene ai numeri, l’azienda dispone di 280 collaboratori e ha sedi a Napoli e Milano; il suo volume d’affari ha raggiunto i 40 Ml di euro nel 2022 e le sue proiezioni di crescita al 2025 sono superiori al 30%.

L’azienda è certificata Elite, il programma di Borsa Italiana per le aziende ad alto potenziale ed è entrata in TechShare è il programma di preparazione alla quotazione di Euronext dedicato alle società tecnologiche.

Protom è dunque un punto di riferimento in Italia nel campo dell’innovazione; ha conseguito 6 brevetti nell’ultimo biennio ed ha già spin-offato due nuove società cui ha conferito le sue tecnologie innovative: Scuolab e Protom Robotics, la prima attiva nel campo dell’Edutech mentre la seconda opera nel settore della robotica sociale.

Il fondatore Fabio De Felice è tra i principali esperti italiani di digitalizzazione delle imprese ed insegna Ingegneria degli impianti industriali all’Università Parthenope di Napoli