Prova a sorridere

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I gatti lo sapranno
Ancora cadrà la pioggia sui tuoi dolci selciati,
una pioggia leggera come un alito o un passo.
Ancora la brezza e l’alba fioriranno leggere
come sotto il tuo passo, quando tu rientrerai.
Tra fiori e davanzali i gatti lo sapranno.
Ci saranno altri giorni, ci saranno altre voci.
Sorriderai da sola.I gatti lo sapranno.
Udrai parole antiche,parole stanche e vane
come i costumi smessi delle feste di ieri.
Farai gesti anche tu. Risponderai parole −
viso di primavera, farai gesti anche tu.I gatti lo sapranno,
viso di primavera; e la pioggia leggera, l’alba color giacinto,
che dilaniano il cuore di chi piú non ti spera,
sono il triste sorriso che sorridi da sola.
Ci saranno altri giorni, altre voci e risvegli.
Soffriremo nell’alba, viso di primavera.
Cesare Pavese

di Ugo Righi

Tra le varie misure anticovid ci sono le mascherine, la distanza, il lavarsi le mani, alcuni prodotti che rinforzano il sistema immunitario. Ne propongo uno intangibile che può aiutare, e che, ora, si tende a usare sempre meno: il sorriso. Siamo dentro una spirale di paura. Paura del virus, paura degli altri per noi, paura di noi per gli altri, e una generale chiusura con diminuzione del desiderio di ogni tipo. Non c’e niente da ridere, lo so, ma dobbiamo cercare di sorridere.
Propongo il tema del contagio positivo come antidoto a quello negativo e quindi invito a pensare al sorriso.
Se incontro qualcuno e gli sorrido, normalmente, questi risponde con un sorriso.
E siccome si sorride con gli occhi, filtra l’espressione anche attraverso la mascherina.
Sorprendere qualcuno che sorride, è cogliere un’infrazione, una devianza che riscalda e fa apparire brandelli di bellezza.
Il sorriso è contagioso e anche terapeutico agendo sul sistema immunitario. “Basti pensare che gli studiosi della St. Edwards University di Austin, in Texas, conducendo uno studio su 2500 impiegati, hanno scoperto che l’81% si dichiara maggiormente produttivo se inserito in un contesto lavorativo dove regna il buonumore. Uno studio della Mayo Foundation for Medical Education and Research, ha rivelato che ridere riduce drasticamente gli ormoni dello stress: il cortisolo del 39%, l’epinefrina del 70% e la dopamina del 38%. Allo stesso modo un’indagine della Loma Linda University, in California, ha evidenziato come, alla vista di un video comico, le beta-endorfine, che alleviano la depressione, aumentino del 27%.
Sono molti i benefici: la risata riduce lo stress, aiuta sul lavoro favorendo la relazione con i colleghi, il lavoro di gruppo, la leadership e le capacità di problem solving, rafforza le relazioni interpersonali ma stimola anche il sistema immunitario: numerosi studi hanno dimostrato che le emozioni positive favoriscono la produzione di una cascata di reazioni tale da attivare il sistema immunitario ed in particolare i linfociti killer. Inoltre fa rilasciare endorfine, conosciuti come gli “ormoni della felicità”.Quindi se il sorriso fa bene, diventa una risorsa, un altro tipo di vaccino e riduce la distanza, anzi l’annulla.
Ci sono un sacco di motivi per non sorridere, l’ho detto, ma se ci concentriamo solo su questi, alimentiamo ciò che temiamo.
Oggi sono uscito da casa per comprare i giornali, tra andata e ritorno ho percorso due chilometri. All’andata guardavo le persone che incrociavo senza sorridere (con la mascherina). Nessuno mi ha sorriso. Al ritorno ho provato a sorridere. Qualcuno ha risposto e fatto anche qualche cenno di saluto.
Il ritorno è stato più piacevole.
Insomma, voglio dire che se si sta male e si pensa a tutti i buoni motivi perché si sta male probabilmente si sta peggio ( davvero, non solo in termini psicologici) ma se si sta male e si pensa che si possa star meglio allora, si sorride, e si sta già meglio.