PSD2, la norma Ue mette le ali ai pagamenti elettronici

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Roma, 19 apr. (Labitalia) – L’Unione europea, con la direttiva europea PSD2, Payment Services Directive, recepita recentemente dal governo italiano, mette le ali ai pagamenti elettronici. Una novità importante e a portata di app per i consumatori italiani che, ad esempio, potranno pagare la spesa al supermercato senza avere con sé la carta di credito, ma solo con il cellulare. Una normativa chiave dunque che consente di smaterializzare il denaro e rendere i pagamenti elettronici più sicuri e ‘leggeri’.

L’obiettivo, infatti, è quello di promuovere lo sviluppo di un mercato interno dei pagamenti al dettaglio efficiente, sicuro e competitivo, rafforzando così la tutela degli utenti, sostenendo l’innovazione e aumentando il livello di sicurezza dei servizi di pagamento elettronici.

Dalla PSD2 partono le premesse per una nuova fase del mercato bancario e per uno scenario che, in omaggio ai temi della trasparenza, dell’apertura, della maggiore competitività è stata battezzata appunto come ‘open banking’.

Con l’entrata in vigore della PSD2 le banche sono obbligate a concedere l’accesso al conto e ai servizi di pagamento online dei consumatori, naturalmente sulla base di modalità regolamentate e sicure e con il consenso del cliente. Con questa apertura si favorisce lo sviluppo di nuove forme di innovazione e di concorrenza, a livello di pagamenti digitali. Nello stesso tempo la PSD2 punta a rafforzare la sicurezza dei pagamenti via internet e dell’accesso ai conti.

Con l’apertura delle reti delle banche anche a terze parti (third party provider o tpp) non bancarie, si attua quindi il modello dell’open banking che permette ai consumatori di trasferire fondi, confrontare prodotti e gestire i propri conti anche al di fuori dell’ambiente bancario.

Un guadagno assicurato per i consumatori: le commissioni interbancarie non potranno, infatti, essere superiori allo 0,2% del valore dell’operazione stessa per i pagamenti tramite carte di debito, e allo 0,3% in caso di pagamenti tramite carta di credito. In concreto le nuove regole faranno risparmiare i consumatori e aumenteranno i diritti dei consumatori-cittadini con una riduzione della responsabilità nel caso di pagamenti non autorizzati. Viene ridotta la franchigia, che pesa sulle tasche del consumatore, per regolare le spese non riconosciute che sono state attivate prima della denuncia di furto della carta di credito.

I pagamenti e le operazioni si possono dunque effettuare con maggiore facilità. Se, ad esempio, nella registrazione a un nuovo sito viene oggi proposta una formula di registrazione del tipo accedi con Facebook o con Twitter o con Google con la direttiva PSD2 i consumatori che utilizzano un determinato conto corrente, presso un determinato brand, saranno nella condizione di effettuare pagamenti o di accedere a tutte le informazioni come quelle legate alla rendicontazione bancaria, utilizzando in modo trasparente applicazioni realizzate da TPP (appunto le terze parti autorizzate) che con le soluzioni basate sulle API saranno in grado di far dialogare in modo sicuro i sistemi di tutti gli attori che operano su tutta la filiera del payment.

Sarà, quindi, possibile acquistare e pagare una canzone su iTunes interfacciandosi direttamente con la propria banca, senza intermediari.