Psr Campania, ministero autorizza procedura d’urgenza

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I bandi del Psr (Programma di Sviluppo Rurale) della Campania possono partire anche se manca la copertura finanziaria per quanto concerne il cofinanziamento. È quanto fa sapere, agli uffici di Palazzo Santa Lucia, il capo dipartimento per le politiche europee del ministero dell’Agricoltura, Giuseppe Blasi. In una lettera inviata all’amministrazione del presidente Vincenzo De Luca, Blasi spiega che “tale procedura, benché non usuale, consentirebbe agli agricoltori di rispettare la data ultima del 15 giugno 2016 – stabilita dalla normativa comunitaria – per la presentazione delle domande il cui pagamento avverrà solo successivamente ai controlli amministrativi previsti, evitando la perdita di risorse finanziarie per gli agricoltori e per la Regione Campania”. In questo modo l’ente evita di perdere la quota Feasr e i soldi del cofinanziamento statale, soggetti al perentorio rispetto dei tempi di pubblicazione dei bandi. Soprattutto vengono salvaguardati gli interessi di quasi 10mila aziende del territorio, nella maggior parte dei casi micro e piccole realtà, interessate alle misure cosiddette “a superficie”. Al dossier sul Psr della Campania, che ha una dotazione di 1,8 miliardi di euro per il periodo 2014-2020, stanno lavorando anche Corrado Martinangelo, ex assessore all’Agricoltura della Provincia di Salerno e ora collaboratore del ministro dell’Agricoltura, Maurizio Martina, e il consigliere per l’Agricoltura di De Luca, Franco Alfieri. È lui, infatti, che in queste ore sta predisponendo il documento di bilancio che contiene la variazione da effettuare per inserire la quota di cofinanziamento regionale. I bandi europei, infatti, per poter essere operativi devono essere coperti sia da fondi in arrivo da Bruxelles che dalle risorse statali e regionali, anche se queste ultime rappresentano una parte minoritaria.