Puglia, bandi e incentivi sostengono l’innovazione e la nascita di start-up

102

La Puglia si schiera al fianco delle giovani start up innovative: questo l’obiettivo conclamato dei bandi e dei progetti promossi dalla Regione, il cui scopo è favorire lo sviluppo delle attività imprenditoriali e anche la ricerca. Si tratta di una delle forme di investimento sul territorio più attuali e più prolifiche: questi bandi, con i relativi incentivi, hanno dimostrato di aver già colto più di un frutto. Non a caso, il Wired Digital Day ha dimostrato che sono tante le start up pugliesi ad aver trovato il successo grazie a queste strategie: strategie votate come sempre all’innovazione, e alla realizzazione di un prodotto corrispondente alle nuove esigenze del mercato. Inoltre, la Puglia continuerà nella sua mission: il ciclo di sostentamento delle start up, infatti, prevede un suo termine nel 2020.

Start up pugliesi di successo al CES di Las Vegas
Durante il Wired Digital Day si sono fatte notare alcune start up pugliesi di grande successo, come Roboze e Archiproducts: la prima impegnata nel settore dell’IoT, la seconda nell’arredamento di design. Anche il CES di Las Vegas ha dimostrato tutto l’impatto delle start up pugliesi, autentiche rappresentanti dell’Italia: soprattutto se parliamo della giovane azienda barese SITAEL, che proprio durante il CES ha presentato un interessantissimo progetto. Si tratta di MAT, ovvero di un device che consente di gestire le e-bici tramite il proprio telefonino.

Come fondare una start up e quali mezzi servono?
Una volta trovata un’idea di potenziale successo, bisogna metterla in pratica e questa è la parte più difficile. Quali sono i primi passi da compiere? Serve innanzitutto valutare il mercato per comprendere se quell’idea può trovare un pubblico interessato. Poi bisogna calarsi nell’iter burocratico per registrare l’azienda presso il Registro delle Imprese, rispettando naturalmente le linee guida per avere l’etichetta di innovatività. Il passo successivo è dare vita all’azienda: bisognerà trovare uno spazio dover poter lavorare. Oltre ai computer e ai mobili, come scrivanie e sedie, sarà necessario pensare anche alla connessione Internet, senza la quale oggi è praticamente impossibile lavorare. Molti operatori come anche Vodafone ad esempio, offrono piani di Internet aziendale: delle formule pensate ad hoc per le imprese che permettono loro di avere la connessione della quale hanno bisogno a prezzi convenienti.

Come finanziare una start up?
Nel computo dei passi da muovere per fondare una start up, troviamo ovviamente il suo finanziamento. Oltre alla possibilità di trovare un co-fondatore, che possa farsi carico di parte delle spese, bisogna attivarsi per trovare il capitale necessario. Quali sono le strade da percorrere? I finanziamenti pubblici, ma anche soluzioni alternative come ad esempio il crowdfunding su Internet. Altre strategie per reperire i finanziamenti sono gli accordi con gli sponsor, da trovare grazie ad un business plan chiaro ed efficace. I metodi per finanziare una start up continuano: ci sono gli angel investors, coinvolti emozionalmente dal progetto, oppure i più tradizionali venture capitalists, che invece puntano ad un ritorno economico. Infine, persino amici e parenti possono diventare una soluzione.