Punta da medusa, bimba italiana muore nelle Filippine

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Manila, 2 ago. (AdnKronos) – Tragedia nelle Filippine. Una bambina italiana di sette anni è morta dopo essere stata punta da una medusa mentre faceva il bagno a Barangay Haponan, nella municipalità di Caramoan, nella provincia di Camarines Sur. Lo ha scritto il giornale “Phil star”, che cita la polizia, secondo cui Gaia Trimarchi, residente a Roma, si trovava con la madre, originaria delle Filippine, Romanita Cabanlong, e alcuni amici quando è avvenuto l’incidente la scorsa settimana. La bimba è stata dichiarata morta nell’ospedale di Caramoan.

Secondo l’emittente ABS-CBN, l’incidente è avvenuto lo scorso 26 luglio, durante l’ultima tappa del viaggio della famiglia nell’isola di Sabitang Laya. La bambina stava raccogliendo delle conchiglie in acqua, quando ha improvvisamente lanciato un urlo. La mamma di Gaia ha visto i tentacoli della medusa intorno alle braccia ed alle gambe della bimba, che nel frattempo erano già diventate viola. La tv riferisce che ci sono voluti circa 40 minuti prima che la bambina arrivasse nel più vicino ospedale, dove però non hanno potuto fare altro che constatarne il decesso. A pungerla sarebbe stata una ‘cubomedusa’, la più letale delle meduse nel mondo.

“Nei mari tropicali ci sono meduse molte pericolose, dalla tossicità elevatissima, in grado di scatenare reazioni violentissime. Penso alla Caravella portoghese, molto diffusa in Australia”, o alla medusa scatola. “Si tratta di organismi marini che possono provocare uno choc anafilattico: il paziente andrebbe trattato rapidamente con adrenalina”. A spiegarlo all’Adnkronos Salute è Antonino Reale, responsabile di Pediatria dell’emergenza dell’ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma.

“Un fatto davvero tragico, che colpisce. Bisogna anche dire però che per fortuna queste specie pericolosissime fino ad ora non sono state segnalate nei nostri mari. Diverso è il caso australiano, dove si sono registrate nel corso degli anni diverse vittime, tanto che sulle spiagge ci sono i cartelli che segnalano il pericolo – aggiunge il pediatra – Fra le reazioni alle meduse dei nostri mari non sono segnalati casi di mortalità, ma certo l’incontro può essere davvero molto doloroso”.

Come procedere in caso di puntura? “La prima cosa da fare è utilizzare una carta di credito o un coltellino per raschiare via le particelle caustiche rimaste sulla pelle – raccomanda Reale – Poi è bene lavare accuratamente la parte con acqua dolce o salata. Inutile, invece, l’uso di sabbia calda o di ammoniaca. La sostanza più efficace per le punture di meduse è il cloruro d’alluminio al 5%: ha infatti una doppia azione, vasocostrittrice e antidolorifica. Dunque dopo un contatto ravvicinato un gel al cloruro d’alluminio aiuterà a superare il dolore”, conclude.