Purtroppo il futuro non è di feltro

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Se Olivetti producesse ancora macchine da scrivere, se ne venderebbero? Povero Borsalino destinato alla cassa integrazione. Farà la fine di tutte le attività che non hanno saputo convertirsi. L’azienda è fallita ma qualcuno ci butterà un po’ di soldi. La moda è cambiata. Chi usa più il cappello al giorno d’oggi, se non alla corte d’Inghilterra? Ormai, anche le persone più eleganti mettono cuffie, foulard, cappucci e qualche berretto. Inutile illudere lavoratori e investitori. È un’eccellenza del Made in Italy – è vero – ma d’altri tempi. Se il mercato non richiede più un prodotto, l’industria deve aggiornarsi, non incaponirsi. Humphrey Bogart e Paul Newman sono testimonial del passato.

La coscienza non ha bisogno dell’ideologia per sapere com’è giusto votare
Alla vigilia del voto in Italia Junker è preoccupato per l’Europa. Come noi per i nostri figli e nipoti. Siamo stanchi del periodo più sereno della nostra storia. 73 anni di pace e benessere. Anziché gioirne ed esultare, cerchiamo cavilli per creare tensioni. Non solo in casa, tra facinorosi che si dicono di destra o di sinistra, ma anche ai confini, aboliti per ampliare i paesi. Ma a noi non interessa. Vogliamo solo essere sovrani, non dialogare e amarci. Incoscienti, come naufraghi annoiati dalla navigazione tranquilla, buchiamo la scialuppa di salvataggio per provare un’emozione diversa. Oggi il pretesto sono i clandestini, domani l’euro. In realtà, vogliamo il potere raggirando la povera gente.

Quale abito indosserà Megan al prossimo party reale?
È questa la preoccupazione di alcuni tra i più autorevoli quotidiani italiani. La rivalità tra Kate e la fidanzata di Harry turba il sonno di chi gestisce l’informazione e il potere. Mentre si intensifica l’inimicizia tra la Siria e la Turchia, tra Hamas e Israele, che potrebbero compromettere la pace nel mondo, l’assillo è il rispetto del protocollo di corte. Alla vigilia di elezioni che potrebbero stravolgere gli equilibri del paese con l’esplosione di periferie sull’orlo della guerra civile, i rapporti tra due giovani donne di cui non ci frega nulla sovrastano i problemi di Embraco che chiude. 497 le famiglie sul lastrico. Ma ci basta sapere che la regina di Spagna è stata parca quest’anno nel rinnovo del guardaroba.

L’occupazione part time ideale: pochi euro, ma senza l’onere dell’onore
Da un po’ di tempo tutte le reti TV adescano per i talk show un pubblico compiacente, col compito di applaudire chiunque, al segnale della regia. Così, la gente a casa crede che lo spettacolo sia interessante. Altrove ci sono civiltà che consentono alle donne di ricavare una dote dalla verginità. È una vecchia risorsa. Cedono il corpo una sola volta nella vita – poi, vai a controllare – persino col consenso del futuro marito. I sentimenti non sono coinvolti. Invece, per noi, è prostituzione. Facciamo le cose peggiori, ma ci scandalizziamo se la morale degli altri non coincide con la nostra. Dando il consenso per pochi euro, ci abituiamo – servirà in futuro – a genufletterci e rinunciare alla dignità.

Sarà vero che viviamo in un paradiso, ma infestato di demoni
Pur non avendo particolare simpatia per il PD né per la Boschi e non condividendone le idee – seppure non si possa più dire che sono di sinistra – non tollero le volgarità che il suo giro elettorale scatena ovunque. Mi vergogno della maldicenza e dell’incivile aggressione contro una donna. Oltre a essere intelligente, spigliata e colta, è anche molto bella. E non suscita pettegolezzi. Nasce da una famiglia modesta, tanto da essere la prima in casa a laurearsi, quindi ammirevole. Non è figlia di banchiere, ma di un uomo semplice, che per qualche mese è stato vice presidente di una bancarella, come tanti operai nelle casse rurali. Ammalato è il sistema. Lui non è infido come altri che ammiriamo.

La cattiveria della gente, la stupidità dei carabinieri, il cinismo dei giudici, l’assenza della politica
Da queste componenti dipende la vita degli italiani. I più fortunati ne sono solo turbati. Molti invece ne sono vittime. Da otto anni due coniugi anziani sono condannati alla solitudine e al dolore. Solo l’amore e un sottile filo di speranza li tiene ancora in piedi. Ma si stanno spegnendo di crepacuore. Continuano ad avere un’inutile fiducia in chi gli ha sequestrato la figlia. L’avevano lasciata per qualche minuto appena in auto, davanti casa, il tempo di scaricare la spesa. Qualcuno telefona malevolmente, arrivano subito gli sbirri. Sono accusati di non essere in grado di crescere la bambina, che viene data in adozione. Non c’è droga, né vizio e neppure corruzione. Solo tanta crudeltà. Troppa.