Putin: Sanzioni devastanti Cosa rischia la Campania

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Se le sanzioni alla Russia non saranno ritirate, le imprese italiane perderanno contratti per un miliardo di euro. Noi potremmo trovare altri partner, ma sarebbe un peccato rinunciare alle collaborazioni con l’Italia”: l’avvertimento di Putin riguarda da vicino anche la Campania: la quale, a cusa delle sanzioni, ha subito un crollo nelle esportazioni e in particolare nel tessile-abbigliamento (16,4%) e nell’alimentare (38%).Vincenzo Schiavo Tuttavia, secondo il Console Onorario della Federazione russa in Campania, Vincenzo Schiavo – che da poco ha inaugurato la nuova sede del Consolato in Via Partenope – la Campania ha tenuto meglio rispetto al resto d’Italia. L’export verso Mosca è calato del 3%, ma l’interscambio si attesta ad un più 32% pari a 318 milioni di euro. E mentre l’export di tecnologie campane a Mosca cresce del 6,3%, non scema l’interesse dei turisti russi nei confronti della regione (quest’anno 450 mila presenze). Secondo Schiavo “esistono margini in Campania per ripartire e per recuperare in parte il danno. La regione è partner strategico della Russia, e registrerebbe il vantaggio economico maggiore da un proficuo processo di distensione”. “La caduta del rublo e le sanzioni – spiega Schiavo – hanno determinato per l’Italia una perdita di 5,3 miliardi di euro nell’interscambio, con una flessione del 17%ù rispetto all’anno precedente, e una contrazione delle nostre esportazioni dell’11,6%. Tutto ciò è costato all’Italia 1,25 miliardi di euro, con un crollo dei prodotti tessili e dell’abbigliamento del 16,4 %, e degli apparecchi elettrici ed elettronici, dei macchinari meccanici e mezzi di trasporto del 13,7%”. Dunque la Campania si potrebbe definire un’isola felice in un arcipelago soggetto a continui terremoti: ma fino a quando? “Non si può fare leva solo sul turismo in Campania, anche perché la Russia, predurando le sanzioni, si potrebbe veder costretta a volgere il suo interesse a altri mercati che tra l’altro non aspettano altro“, aggiunge il Console Schiavo, il quale formula l’auspicio che alle notizie poco confortanti in materia politica, si possa sostituire, con la buona volontà di tutti, l’annuncio dell’abbassamento della tensione nei mercati, che taglia tante aspettative.