Qualcosa è cambiato, come e quanto è ancora presto per poterlo dire

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È interessante poter prendere atto che, dall’inizio della pandemia, buona parte delle vicende umane abbiano cambiato forma e sostanza. Unica affinitá con il film della fine degli anni ’70, è l’assoluta corrispondenza dei titoli. Per la precisione, un certo numero di esse si è dovuto restringere e riqualificare in termini di pro porzioni, di frequenza e quali fenomeni disciplinare. Vale a dire che, dal tempo in cui il Covid si è presentato ai comuni mortali, in meno di un semestre il mondo, alcune sue aree in particolare, si è costellato di sepolcri imbiancati nel senso più autentico dell’ espressione. Si sono verificati fatti criminosi di ogni tipo e chi li ha posto in essere o ha solo tentato di farli derivare dalla pandemia, ha tentato di fare di essa una coperta alle proprie malefatte, ricorrendo con fare pretestuoso a collegarla alla ineluttabilità dell’accaduto. Tanto che il mondo avrebbe dovuto farsi una ragione dell’ineluttabilità e null’ altro. A questo punto della narrazione dell’ argomento, non si può lasciare senza un minimo di commento il fatto che, dei vari provvedimenti d’urgenza presi dal Governo per la necessità del caso, solo pochi sono stati abrogati. Senza scendere nei particolari, alcuni di essi che nella fase acuta della crisi economica avevano contribuito a contenere il disagio della crescita vertiginosa dei prezzi, quelli al consumo principalmente, sgonfiatasi la bolla, sono ora le principali responsabili delle pastoie al normale svolgimento delle attivitá ordinarie in generale. Lo stesso, ma in modo decisamente più avvertito, quelle che assistono ai comportamenti economici e sociali. Al momento non solo il Paese, ma anche la UE e la Gran Bretagna, stanno dando l’impressione di essere stati incorporati dal Paese delle Meraviglie. Si, proprio quello della favola di Alice, scritto dal matematico (!) inglese Lewis Carroll. In quel luogo le regole valide per gli umani, sono pressochè ribaltate e messe in atto in tal modo dai vari abitanti di quel paese fantastico. Oltre a nuove regole, contrarie a ogni logica. Nessun timore, si dirà, è solo una favola. Il problema è che il tutto sembra in buona parte essersi trasposto alla luce del sole, in questo mondo.