Qualità della Vita, Grassi: Campania sconta ancora effetti della crisi, ma ha grandi risorse per invertire la tendenza

105
in foto Vito Grassi

“Dalla classifica del Sole24 Ore viene fuori una costante: c’è un’Italia che continua a essere divisa in due, dal punto di vista economico e sociale”. Così Vito Grassi, vicepresidente dell’Unione Industriali di Napoli e amministratore di Graded, commenta la graduatoria della qualità della vita nelle città italiane stilata dal quotidiano di Confindustria che vede nella parte bassa della classifica la presenza di province campane (Avellino al 102° posto, Salerno al 105°, Napoli al 107° e Caserta al 110° e ultimo posto) e pugliesi (Foggia al 103°, Lecce al 104°, Brindisi al 106° e Taranto al 109°), tutte in arretramento, tranne Napoli, che è stabile.
“Se il reddito procapite e la capacità di sviluppo restano bassi è perché le città della Campania e in genere quelle del Mezzogiorno scontano ancora gli effetti di una crisi decennale ma abbiamo grandi risorse per invertire la tendenza, come confermano gli ultimi dati Svimez – dice Grassi -. L’industria manifatturiera meridionale è cresciuta al Sud nel biennio di oltre il 7%, più del doppio del resto del Paese (3%) ed è stata ottima la performance soprattutto nel Mezzogiorno delle esportazioni nel biennio 2015-2016. Senza contare che le previsioni per il 2017 e il 2018 sono confortanti. E il merito per i risultati raggiunti va soprattutto agli imprenditori che non mollano nonostante tutte le difficoltà strutturali, al governo del paese e del ministro De Vincenti, al quale si deve riconoscere visione e strategia come attestano le nuove misure presentate oggi per favorire la crescita di occupazione giovanile al Sud, ma anche l’ istituzione delle Zone economiche speciali in grande sintonia e collaborazione con la Regione Campania. Un risultato importante, dopo decenni in cui le Zone franche sono state argomenti teorici buoni solo ad alimentare uno sterile dibattito”.
Oltre a un allargamento della base produttiva del Mezzogiorno, secondo Vito Grassi, “per accelerare la ripresa serve anche una nuova narrazione delle chances di sviluppo di quest’area del Paese. Dare enfasi ai segnali positivi che si registrano nell’industria, nonché in settori come l’agricoltura e il turismo. La Campania è una regione che dispone di energie importanti in tutt’e tre questi comparti”.
“In ultimo, ma non certo per importanza – conclude Grassi – va detto che se il parametro per stilare la classifica fosse incentrato sulla gioia di vivere, Napoli starebbe al primo posto! Sfido chiunque ad intervistare le giovani generazioni europee e chiedere , tra le città menzionate, dove avrebbero piacere a vivere: bastano da soli i dati sul turismo”.