Qualità della vita, la classifica di Italia Oggi: Napoli nel gruppo di coda

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in foto traffico a Napoli

Bolzano e Bologna sono in testa alla classifica nella dimensione affari e lavoro, mantenendo le posizioni di vertice già ottenute nelle passate edizioni. E’ quanto emerge dalla classifica 2020 sulla qualità della vita, realizzata da ItaliaOggi in collaborazione con l’Università La Sapienza e Cattolica Assicurazioni e giunta alla 22ma edizione. Al terzo posto si piazza, come negli ultimi anni, Trento. A seguire Cuneo, Fermo e Rimini. In fondo troviamo Crotone (stabile al 107), poco sopra Agrigento (stabile al 106), Caserta (al 105 era al 103) e Napoli (stabile al 104). Tra le grandi città se Milano si piazza al 24mo posto (era al 6) ma nel gruppo di testa dove la dimensione è ‘buona’, Roma è stabile al 72mo nel gruppo dove la dimensione è ‘scarsa’. Sono 32 le province che appartengono al gruppo di testa, quello in cui la dimensione affari e lavoro è considerata ‘buona’: 6 nel Nord ovest, 19 nel Nord est, 7 nel Centro e nessuna nel Mezzogiorno e nelle isole. Nella classificazione ‘2’ cioè ‘accettabile’ troviamo 18 province del Nord ovest, 3 nel Nord est (Rovigo-Gorizia e Ferrara), 10 nel centro e 3 (Teramo, Campobasso, Nuoro) nel Mezzogiorno e nelle isole. Con classificazione ‘scarsa’ troviamo 1 nel Nord ovest (Lodi), nessuna nel Nord est, 4 nel Centro e 15 nel Mezzogiorno e nelle isole. Con classificazione ‘insufficiente’ nessuna provincia nel Nord ovest, nessuna nel Nord est, 1 nel centro (Frosinone) e 20 nel Mezzogiorno e nelle isole.
Nel gruppo di testa per il Nord ovest ne troviamo 3 in Piemonte (Cuneo, Asti e Biella); la provincia di Aosta in 22ma posizione; 2 delle 12 province lombarde (Milano e Brescia). Per il Nord est le due province del Trentino-Alto Adige, tutte le province venete a eccezione di Rovigo 3 delle 4 province del Friuli-Venezia Giulia, tranne Gorizia. Rilevante la presenza dell’Emilia Romagna, con 8 su 9 province censite nel gruppo di testa, a eccezione di Ferrara, classificata nel gruppo 2 quello in cui la dimensione affari e lavoro è ‘accettabile’. Anche la Toscana conferma la sua presenza nelle posizioni di testa, dove figura con 5 province, due in più rispetto allo scorso anno, nell’ordine Firenze, Grosseto, Pisa, Prato e Massa-Carrara. Sempre per il centro-Italia, si piazzano nel gruppo di testa le Marche con 2 province su 5, rispettivamente Fermo e Macerata. Nel gruppo di coda, composto da 21 province, due in meno rispetto alla passata edizione, vi figurano nella quasi totalità province appartenenti all’Italia meridionale e insulare. Per l’Italia centrale, è presente Frosinone nel Lazio. In fondo alla classifica Isernia in Molise; 3 delle 5 province campane (Salerno, Napoli e Caserta); 4 delle 6 province pugliesi, a eccezione di Bari e Brindisi; le 5 province calabresi; tutte le province siciliane a eccezione di Trapani e Ragusa.