Quando Lei è dovuta partire, il racconto di un addio. Al Pontano si presenta il libro di Mario Artiaco

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Mercoledì 22 maggio alle ore 18 nel salone degli specchi dell’Istituto Pontano (al Corso Vittorio Emanuele) si si terrà la presentazione del libro “Quando Lei è dovuta Partire” di Mario Artiaco. Stampato in self publishing su Amazon, scelta operata dall’autore nel rispetto della propria libertà di espressione, “Quando Lei è dovuta Partire” è un racconto intenso, sintetico eppure coinvolgente dell’ultimo periodo della vita di una madre, accompagnata oltre dai figli e dai nipoti, senza strepiti ed esagerazioni, per lasciarla andare quasi con gioia, certi che la vita continua e ci si rivedrà tutti un giorno. Un libro da leggere, che riesce ad emozionare ancor prima di aprirne le pagine, nelle presentazioni in cui l’autore si offre al pubblico con sincerità disarmante. Come egli stesso scrive in una nota iniziale, i primi ventuno brevi capitoli raccontano i giorni precedenti il 3 febbraio 2021, il mercoledì in cui l’autore è diventato definitivamente orfano. Un racconto denso d’Amore, amore che permea e riempie un’attesa inevitabile, di cui è già svelato il finale, ma che viene vissuta seguendo la difficile routine del quotidiano con leggerezza imposta a lenire la pesantezza del cuore, che sente di non essere pronto al distacco. Mario Artiaco racconta un addio non facile, ma lo fa senza appesantire le pagine con sagge riflessioni sulla vita e sulla morte, anzi inserendo nelle brevi pagine che costruiscono il mosaico della narrazione, aneddoti quasi ironici, di quell’allegria che nasce dal ricordo consapevole di momenti talmente radicati nell’esperienza familiare da non poterli allontanare neanche nei momenti più bui.
Parole scelte con cura, semplici ma ricche di bene e amore, spunti di riflessione sul fine vita, come nelle pagine che raccontano dell’unzione degli infermi, e sul senso della sofferenza e della morte. La scrittura è per Artiaco il punto d’approdo di una necessità di raccontare, di condividere esperienze e storie con gli altri. La morte della madre amatissima, Maria Francesca, è un nuova occasione per aprire il proprio cuore e la propria vita al mondo, per “dire a tutti chi era Lei” e condividere la vita che, se vissuta da soli, conta più giorni grigi che giornate di sole. Il libro è quasi un conto alla rovescia di chi capisce che il tempo sta per scadere, eppure riesce a percorrerlo a ritroso per non perderne un attimo di quel tempo prezioso. Prezioso, ecco, questa è la parola più giusta per definire l’intento del racconto di Mario Artiaco che, in punta di piedi porta il lettore in un dolore personale ma che è il più universale dei dolori.
A dialogare con l’autore ci sarà Emma Armentano. L’incontro sarà introdotto dal Presidente Pasquale Antonio “Cicci” Serra. L’ingresso è libero

in foto Mario Artiaco, ph Giancarlo Rizzo