In alcuni casi di disturbo mentale, le sedute dallo psicoanalista non sono sufficienti.È necessario il ricovero del malato in una struttura sanitaria specialistica, quando non si debba restringerlo in manicomio. Succede che Trump il Pazzo, in una delle sue esplosioni di follia, tra una risposta a muso duro agli Ayatollah e una ramanzina agli Europei – alla UE in toto e ai singoli paesi che la compongono – trovi il tempo e lo spunto per vilipendere il Papa. Operazione ardua e blasfema, nonché inappropriata, tanto da guadagnarsi lui stesso la qualifica di senzadio. Volendo approfondire il significato del suo ultimo pensiero irriverente su Leone XIV, si riscontra con facilità che quel personaggio da opera dei pupi si sia rivolto a Sua Santità, da lontano e ex abrupto, con una costruzione sintattica indiretta, pronunciata a voce bassa alla maniera di Don Corleone. Il senso di quel pensiero apodittico è l’ammonizione al Capo della Chiesa di non esporre i cristiani al pericolo. Il suo conterraneo, Sua Santità il Pontefice Prevost, con calma e serenità lo ha invitato, anche egli in maniera impersonale, a comportarsi lealmente. Quanto scritto farebbe pensare all’ennesimo coup de theatre del Presidente americano, se non esistesse un terzo attore che debutterà domani dentro le Mura Vaticane. Si tratta del Segretario di Stato Marco Rubio. Come è noto da tempo, quella figura che dovrebbe essere apicale e primo rappresentante della diplomazia a stelle e a strisce, ha ricevuto dai Piani Alti l’incarico di ricucire lo strappo con il Papa provocato dal Primo Cittadino Americano (solo in ordine gerarchico, nb) quando offese, sempre gratuitamente, Leone XIV, inserendo il suo nome tra quelli delle persone non gradite da lui. Come tappeto introduttivo alla sala dove sarà ricevuto per l’udienza, quel Segretario di Stato troverà qualcosa di poco gradevole, non come il clima creato l’altro ieri nella vicenda dal suo mandante. A primo acchitto si potrebbe concludere che l’episodio è solo l’ennesimo della serie innanzi descritta. C’è qualcosa da aggiungere per avere un quadro più completo di quanto sta accadendo oltreoceano. Marco Rubio sarebbe uno dei candidati alla carica di Presidente nelle elezioni USA del 2028.
Pur se abusata, sembra ancora una volta valida l’affermazione che, “a pensar male si fa peccato, ma a volte si indovina”. Tale espressione è Made in Italy e valida in tutto il mondo. Sarebbe interessante conoscere il pensiero in merito del Segretario di Stato per antonomasia, Henry Kissinger. Peccato non sia possibile.





































