Quarta dose vaccino, Speranza: “Entro 7 giorni proposta europea”

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(Adnkronos) – Su quarta dose di vaccino anti-Covid si arriverà a una proposta unitaria europea. A dirlo il ministro della Salute Roberto Speranza oggi a una Question Time al Senato. “C’è stata una riunione proprio martedì a livello di ministri della Salute – spiega -. La riunione si è chiusa con un mandato alla commissaria europea di sentire Ecdc ed Ema e di arrivare in un tempo breve, possibilmente 7 giorni, a una proposta unitaria su questa materia. E’ una proposta che noi dovremo valutare chiaramente sul piano scientifico. Perché, lo ribadisco, queste scelte non sono di natura politica, ma sono di natura scientifica”. 

“E’ aperta una discussione sulla quarta dose – ha spiegato – Alcuni Paesi europei hanno già iniziato a dare delle indicazioni: la Germania ha dato un’indicazione di quarta dose sopra i 70 anni, la Francia sopra gli 80, la Gran Bretagna sopra i 75 e nelle ultime ore anche negli Stati Uniti si è data un’indicazione attraverso la Fda di quarta dose sopra i 50 anni. Alla riunione dei ministri della Salute di martedì io ho fatto una proposta: ho chiesto ai miei colleghi europei di non procedere in ordine sparso, ma di valutare sulla base dell’evidenza scientifica un solo orientamento da tenere in tutti i Paesi europei. Perché non ci aiuta a dare un messaggio positivo rispetto a questa campagna di vaccinazione una differenza che sinceramente non appare essere comprensibile. Alla mia proposta hanno risposto positivamente larghissima parte dei paesi dell’Unione”.  

VACCINI – “I vaccini sono stati davvero uno strumento essenziale per aprire una fase nuova nel nostro Paese e a livello planetario. I numeri sono molto chiari e netti a livello mondiale: superate 11 miliardi di dosi. E in Italia nelle prossime ore arriveremo a superare i 136 milioni di dosi di vaccino anti-Covid. Gli studi che arrivano da ogni parte del mondo testimoniano che si tratta di un vaccino efficace e sicuro”. 

“In questo giorno particolare, il 31 marzo l’ultimo del nostro stato di emergenza di esprimere gratitudine al generale Figliuolo in modo particolare al comitato tecnico scientifico per il contributo importante che hanno dato in questi mesi i numeri della campagna italiana sono numeri straordinari che ci collocano tra i primi Paesi del mondo”.  

“L’Ema in collaborazione con le attività competenti degli stati membri la lista dei farmaci che devono essere sottoposti a monitoraggio addizionale, rammento che tutti gli operatori sanitari attivi nella campagna di vaccinazione, gli studi di medici di medicina generale, le farmacie, sono stati formati per la somministrazione e il monitoraggio delle reazione avverse. Confermo che il monitoraggio addizionale sui vaccini anti-Covid è allo stato operante come riportato sul sito dell’Aifa e comprende le seguenti azioni: il monitoraggio quotidiano che segnala eventi avversi dopo la vaccinazione; l’invito alla segnalazioni degli eventi sulla pagina del portale; l’approfondimento di specifiche tematiche sulla sicurezza; e poi la promozione e lo studio di uno sviluppo di farmacoepidemiologia in collaborazione con l’Iss in tema di sicurezza dei vaccini”. “Se in questi giorni ci stiamo riappropriando in Italia e a livello europeo di spazi di libertà e di vita è merito dei vaccini, efficaci e sicuri”, ha aggiunto il ministro. 

LISTE D’ATTESA – “E’ una priorità quella di lavorare, nelle prossime settimane, per il forte recupero” delle liste di attesa che con la pandemia si sono allungate. “E abbiamo cominciato a farlo dentro un quadro epidemiologico che ci auguriamo possa non far riscontrare più la pressione sugli ospedali” ha detto al Senato sulle misure per la riduzione delle liste di attesa per le prestazioni sanitarie. Un tema che Speranza ha definito “decisivo per il futuro del nostro Sistema sanitario nazionale” . “Non vi è alcun dubbio che durante le diverse ondate di questi due anni, non semplici, di pandemia – ha continuato Speranza – ci siano stati rallentamenti nelle attività di screening, di visite mediche e di interventi chirurgici che non erano strettamente urgenti”. E’ stato stanziato, in due fasi, “circa un miliardo, non una cifra banale” per il recupero delle prestazioni non effettuate. Ma “ritengo si debba ancora investire su questo fronte perché è una priorità assoluta. Il problema delle liste di attesa non nasce con il Covid. E’ una grande questione su cui dobbiamo lavorare”. “Per l’obiettivo di rafforzamento del nostro Sistema sanitario nazionale sarà decisiva un’alleanza molto forte tra Governo e Parlamento. Questo perché ci sono più risorse ma ne serviranno ancora di più”. 

ACCORDO ISTITUTO MOSCA CON SPALLANZANI – “L’accordo di collaborazione tra l’Istituto Gamaleya di Mosca e l’Inmi Spallanzani di Roma, oggi sospeso, rientra tra le iniziative autonome di collaborazione internazionale dei nostri istituti di ricerca” ha precisato il ministro all’interrogazione sul contributo di sanitari russi alla lotta contro il Covid-19 nella primavera 2020.