Quartieri Spagnoli, firmato l’accordo tra Foqus e Ambasciata del Regno Unito

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Firmato oggi a Napoli, presso la sede della Fondazione di via Portacarrese a Montecalvario, da parte di Rachele Furfaro, Presidente Foqus, e Jill Morris, Ambasciatore britannico in Italia, l’Accordo di Collaborazione culturale e sociale tra l’Ambasciata britannica in Italia e Foqus, la Fondazione che dal 2013 opera per lo sviluppo dei Quartieri Spagnoli. L’Accordo inaugura l’impegno delle due organizzazioni a lavorare insieme per sviluppare, condividere e trasferire tra Napoli e le città del Regno Unito (sarà Glasgow la prima) le migliori pratiche e progetti innovativi, sostenibili, di inclusione sociale e di rigenerazione urbana. L’Accordo, pluriennale, prevede anche la promozione della cultura, dell’arte e delle industrie creative favorendo, laddove possibile, anche scambi di natura artistica tra il Regno Unito e l’Italia.
La sigla dell’Accordo da parte di Rachele Furfaro, Presidente Foqus, e Jill Morris, Ambasciatore britannico in Italia, si è tenuta presso la sede di Foqus, nell’ambito di una giornata che vede la partecipazione, tra gli altri, del Ministro per l’Ambiente britannico Lord Goldsmith e il Ministro per il Sud e la Coesione Territoriale, Mara Carfagna.
“La sigla dell’accordo tra Foqus e l’Ambasciata del Regno Unito in Italia – afferma il Ministro Carfagna – è una straordinaria opportunità e mi riempie d’orgoglio che questa importante collaborazione parta da Napoli e dai Quartieri Spagnoli. Realtà come Foqus vanno sostenute e incoraggiate: investendo in formazione, cultura, integrazione è possibile creare un circolo virtuoso che migliora il contesto sociale, dà lavoro e toglie linfa alla criminalità. Ringrazio l’Ambasciatore Jill Morris per il suo impegno e per la grande sensibilità per le tematiche sociali e culturali. Sono iniziative come questa che confermano come la collaborazione tra Italia e Regno Unito, nonostante la Brexit, abbia ancora grandi margini di sviluppo, a beneficio dei rispettivi popoli”.
L’Accordo da un lato sancisce il riconoscimento, da parte della rappresentanza istituzionale del Regno Unito, del valore dell’ampio programma di rigenerazione urbana a carattere educativo portata avanti dal 2013 nei Quartieri Spagnoli da Foqus e dalle cooperative, associazioni e gli enti che vi partecipano; dall’altro certifica il passaggio di scala di esperienze e problematiche urbane da una dimensione prettamente locale, a una più ampia dimensione internazionale.
“In questi anni – commenta Rachele Furfaro, Presidente della Fondazione Foqus – abbiamo avuto diverse occasioni per incontrare e confrontarci con istituzioni, enti, esperienze britanniche impegnate come la nostra Fondazione sui temi dello sviluppo e dell’innovazione sociale. L’Accordo che oggi sigliamo con l’Ambasciata consente a Foqus di dialogare e costruire nuove progettualità con i più interessanti progetti di rigenerazione sociale, produttiva e urbana del Regno Unito, permettendoci di arricchire professionalità, relazioni, reti collaborative. Questa iniziativa si muove nella consapevolezza di quanto oramai problematiche, questioni, fragilità sociali di città e quartieri europei siano tra loro sempre più simili e, di conseguenza, i programmi e i progetti più incisivi e innovativi siano da condividere, mettendo in campo una rete internazionale di competenze ed esperienze sul campo”.
“I nostri Paesi – commenta l’Ambasciatore Jill Morris – hanno una responsabilità in più nell’impegno post-pandemia di ricostruire meglio, o build back better: le nostre presidenze parallele di G7 e G20 e quella congiunta di COP26 – la Conferenza delle Nazioni Unite sul Clima che si terra a Glasgow a novembre – rappresentano un’occasione più unica che rara per spingere l’intera comunità internazionale a puntare al conseguimento di obiettivi molto ambiziosi per preservare il nostro pianeta.” L’Ambasciatore ha proseguito dicendo: “sono molto felice di avere Foqus come partner in questo ambito: una fondazione come questa merita tutto il nostro sostegno. Sono sicura del successo della collaborazione che inauguriamo stasera, i cui ottimi frutti raccoglieremo e festeggeremo insieme, ponendo piccoli, ma fondamentali mattoni alla base della costruzione di società più eque, sostenibili e prospere”.