Quartieri Spagnoli, ragazzi a rischio:
via alle attività del Centro Urban

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Su proposta dell’assessore al Welfare, Roberta Gaeta, la Giunta ha approvato una delibera che definisce le linee guida e i criteri per la programmazione annuale Su proposta dell’assessore al Welfare, Roberta Gaeta, la Giunta ha approvato una delibera che definisce le linee guida e i criteri per la programmazione annuale delle attività del Centro di aggregazione attivo presso Palazzetto Urban. Il Centro – sito in Via Trinità delle Monache nel cuore dei Quartieri Spagnoli – promuove da anni lo sviluppo e la qualificazione delle attività socio-educative rivolte ai ragazzi, agli adolescenti e alle loro famiglie, contribuendo in tal modo ad arginare i processi di esclusione sociale, mediante l’offerta di opportunità di aggregazione e di sostegno ai percorsi di crescita. Al fine di favorire il miglior utilizzo della struttura e degli spazi del Centro, l’assessorato alle Politiche Sociali – si legge in una nota – ha ritenuto opportuno affiancare alla programmazione istituzionale delle attività realizzate annualmente, la possibilità di prevedere la presentazione da parte di enti ed associazioni di proposte progettuali da realizzarsi presso il Centro, ampliando in tal modo la complessiva offerta socio-educativa dello stesso, senza ulteriori oneri a carico del Comune. A tal fine il Comune emanerà annualmente un Avviso pubblico per la presentazione delle proposte, di norma entro il 30 settembre di ogni anno, e solo per questo primo anno entro il mese di febbraio. Potranno presentare proposte di attività enti del terzo settore le cui finalità siano riconosciute in linea con quelle dell’assessorato al Welfare per la promozione del benessere dell’infanzia e dell’adolescenza e per la riduzione del disagio. I destinatari delle attività saranno individuati in collaborazione con il Servizio Politiche per l’Infanzia e l’adolescenza e con i Centri di Servizio Sociale territoriale. Tutte le iniziative dovranno essere gratuite per i partecipanti e potranno sostenersi mediante risorse proprie dell’ente che propone l’iniziativa, eventualmente derivanti da finanziamenti ottenuti dallo stesso ente o da quote associative.