Quarto, presidio per riaprire Montagna Spacccata

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I residenti ed i commercianti di via Montagna Spaccata si sono costituiti in comitato per sollecitare la riapertura della strada, chiusa da un mese. Svolto questo pomeriggio azione di presidio su entrambi i versanti della strada per una sottoscrizione per la riapertura da inviare al Prefetto di Napoli. L’asse viario è stato interdetto su ordinanza del comune di Pozzuoli per gli incendi che un mese fa interessarono monte Gauro e l’area del Castagnaro. In atto un movimento franoso del costone, in corrispondenza del passaggio di epoca romana su via Campana, noto come Montagna Spaccata. Urgono interventi di stabilizzazione del terreno e di bonifica dopo la devastazione delle fiamme. I terreni sono di privati e della Marina Militare. Il sindaco di Pozzuoli, Vincenzo Figliolia, incontrato oggi da una delegazione del comitato, ha rassicurato sulla tempestività dell’intervento, ma attende garanzie sugli impegni economici a cui devono attendere i proprietari dei suoli. “L’intervento di stabilizzazione e sistemazione del costone – afferma Luigi Rossi che ha guidato la delegazione di dimostranti – richiede poco tempo, massimo dieci giorni e riguarda un tratto di 150 metri. E’ un problema tecnico risolvibile, che non può essere subordinato alle garanzie che attende il comune di Pozzuoli!” La protesta monta. I residenti sono esasperati “per 200 metri di strada chiusa siamo costretti a fare nove chilometri”, mentre i commercianti della zona sono sul lastrico “non si vende e non riusciamo a pagare i fitti dei locali”. Intanto il sindaco di Quarto, Rosa Capuozzo, ha sollecitato con una nota la Prefettura ad intervenire: via Montagna Spaccata è fondamentale nei collegamenti tra Pozzuoli e l’hinterland flegreo. E’ un asse che rientra tra le vie di fuga in caso di calamità. Inoltre di notte si creano disagi notevoli per la contemporanea chiusura della gallerai del Campiglione, una strada alternativa, in cui sono in corso da oltre un mese lavori di sistemazione e bonifica.