Quattro amici al bar per Apericult 2017 a Massa di Somma

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di Fiorella Franchini

Tempo d’estate, tempo d’incontri all’aperto. Si è inaugurata lo scorso 16 giugno a Massa di Somma la rassegna “ APERICULT 2017, la Cultura si fa in Strada”. Tre mesi di appuntamenti per parlare di poesia, narrativa e saggistica, dialogando con gli autori e ascoltando buona musica. Primo rendez-vous presso il Bar Paninoteca Bella ‘Mbriana dove è stato presentato il libro Made in Naples, Come Napoli ha civilizzato l’Europa(e come continua a farlo)diAngelo Forgione che ha raccontato la storia partenopea facendone rivivere le tradizioni e i costumi, recuperandone le radici e le contraddizioni per affermarne l’identità e la cultura.

Seguirà il 7 luglio Il sacrificio e l’Utopia, Letture poetiche dalle opere Ifigenia siamo noi Utopia fuggiasca. In dialogo con gli autori, Vanina Zaccaria e Giuseppe Vetromile insieme a Federica Giordano, Rita Pacilio, Lucianna Argentino, Vera Mocella, con le musiche di Ciro Formisano, maestro dell’improvvisazione e della sperimentazione musicale, capace di unire, elegantemente, folklore e ritmi moderni, e Riccardo Prencipe (Corde Oblique).

Il 5 settembre presentazione del libro, Napoli, Pasquale Turiello e “La rassegna agraria, industriale, commerciale, politica” di Eduardo Capuano (1892-1910) di Ferdinando di Dato e il 29 settembre letture poetiche dalle Opere Congiunzioni e Rimarginature di Giuseppe Vetromile e Campionature di Fragilità di Melania Panico.

Partner del Comune di Massa di Somma la Fondazione Lermontov che, nata come strumento d’integrazione socio-culturale e di diffusione della cultura russa, ha proseguito il proprio lavoro sensibile al concetto d’identità umana, che supera e contiene quello d’identità culturale. Una visione che permette di salvaguardare le differenze etnico-culturali, in un’ottica di dialogo e confronto, conoscenza e rispetto dell’altro.

In quest’occasione la Fondazione, rappresentata dal suo Presidente Vanina Zaccaria, esperta di storia e geopolitica, nonché raffinata poetessa, ha appoggiato la connotazione fortemente territoriale e, al tempo stesso, la vocazione multiculturale, della rassegna, volta allo sviluppo e all’implemento delle risorse sociali, culturali ed economiche del territorio.

Ospiti degli incontri poetici, infatti, l’opera Utopia fuggiasca di Federica Giordano che ha ricevuto il primo premio Tonino Guerra nell’ambito del concorso letterario italo-russo Bella Akhmadulina 2017, recentemente ritirato a Mosca, nonché l’antologia poetica Ifigenia siamo noi che contiene testi della poetessa Victoria Artamonova, con poesie russe tradotte in italiano, due poetesse tedesche di grande rilievo quali Monika Rinck e Ulrike Draesner, tradotte in italiano proprio dalla germanista Federica Giordano, la poetessa portoghese Regina Celia Pereira da Silva e la poetessa albanese Anila Hanxhari. Espressioni artistiche, emozioni e ispirazioni internazionali che s’incrociano nell’aere e vorticosamente raggiungono l’anima.

La letteratura scende in strada tra la gente, nei luoghi dove s’incontra, dove vive e si confronta, e crea quegli spazi indispensabili per sentirsi comunità. Seduti al bar, la cultura abbraccia il saper vivere e il gusto, unisce attività intellettuale e commerciale, solo apparentemente distanti, unico volto di un sapere esistenziale totalizzante. Vengono in mente le madeleine di Proust, sapori e odori che possono essere, oltre ad un modo piacevole per passare un momento in solitudine o in compagnia, uno strumento per mantenere attiva la mente scatenando con un semplice morso, un sorso, un respiro, una serie di pensieri, di sentimenti e di memorie a riprova della nostra umanità e individualità.

 

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