Quel ramo del lago di Como

Di questi tempi potrebbe essere, ma non lo è, un elemento di conforto. È riferito al prendere atto che, anche se è in scena quasi dovunque una tragedia di dimensioni enormi, il Mondo sta continuando a girare come sempre, seppure acciaccato. I suoi abitanti in genere non hanno smesso di rispettare gli appuntamenti di ogni genere, consueti in tempi normali. Cosi quest’estate ha polarizzato l’attenzione degli stessi una più che lunga serie di eventi sportivi regolarmente diffusi via etere. Anche se, così facendo, hanno lasciato poco spazio alle notizie della sanguinosa attualità. Dalla fine dello scorso mese, in Italia hanno preso il via i vari convegni politici annuali. Nelle scorse ore ne è iniziato uno di portata più ampia, l’annuale Meeting di Cernobbio, sul lago di Como, giunto alla 52° edizione. Esso si protrarrà fino a domenica prossima e darà il via a una serie di confronti, parte in presenza, parte da remoto, che offriranno materia da dibattere per diverso tempo, a seguire dall’ immediato. Quest’ anno, con inizio ieri, esso ha preso il via sotto una cappa di tensione. Per oggi è atteso un coup de theatre destinato a lasciare il segno per un bel po’. Si tratta della presenza in sala del militare in congedo Generale Roberto Vannacci, di recente liberatosi dalla divisa e impegnato a costituire un nuovo partito politico, visto che che il numero di quelli già esistenti è esiguo… Suo contraltare sarà il Professor Mario Monti, già Presidente del Consiglio, apprezzato non solo in Italia. E pensare che è da poco che non si parla più di bipartitismo o comunque di una semplificazione dell’attuale sistema di espressione della volontà popolare. C’è poi da aggiungere che l’ altro giorno quel Pezzo…da 90, a quanti lo criticavano per la sua scelta di approdare a una determinata zona dell’ arco costituzionale, ha risposto testualmente: “me ne frego!”

Gli italiani di qualche generazione passata avevano già avuto occasione di ascoltare la stessa esclamazione durante il “ventennio”. Quindi quella stessa, screanzata e foriera di disgrazie, rappresenta senza dubbio un eccezione di quanto asserito nell’ Urbe, “repetita juvant”. Dopo il messaggio declamato ieri dal Presidente Mattarella difronte a una platea cosmopolita, del tutto volto a raccomandare un lavoro organico per aiutare a far venire fuori dal 5pantano quei popoli che sono caduti al suo interno. Molto probabilmente l’intervento di oggi ai lavori dell’ex milite più o meno noto, sarà accolto da espressioni, seppure in pectore, ancor meno urbane di quelle citate giusto sopra. Domani scenderà il sipario su quella grande kermesse. Lunedi riprenderà l’ andazzo del caravanserraglio ormai dilatato per l’operatività delle sue unità locali prima accennate.
Porterà un contributo, per quanto minimo, alla causa del ritorno alla consueta attività di ciò che oggi è affrontato solo con l’uso delle armi o quasi ? Sperarlo non costa, quindi perché non farlo? Del resto, oggi è sabato, domani non si va a scuola. Se ne riparlerà lunedì, eccome!

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