Questa non è una sòla: laboratori didattici anti-fake tra scienza, pelletteria e fiabe

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Saper distinguere materiali scadenti da quelli originali e sicuri, imparare a leggere le etichette di prodotti che usiamo ogni giorno, scoprire i mille segreti di uno dei materiali in assoluto più rispettosi dell’ambiente. Tra lezioni di chimica, pièce teatrali e incontri con esperti, la mostra didattica “Questa non è una sòla! Scarpe, pelletteria e accessori tra fake e rarità” offre a studenti e curiosi una serie di appuntamenti per saperne di più sui pericoli della contraffazione nel settore calzaturiero e della pelletteria, tra le eccellenze della manifattura italiana nel mondo.

Ad animare i laboratori didattici sono la Stazione Sperimentale dell’Industria delle Pelli (SSIP), l’Unione Nazionale dell’Industria Conciaria (UNIC), la Smarted (società specializzata in tecnologie dell’educazione), la Guardia di Finanza, l’Agenzia delle Dogane e l’Accademia Imago.

Gli appuntamenti, aperti a tutti, coinvolgeranno centinaia di ragazzi di Istituti di formazione superiore della Campania e non. Hanno già preso parte ai primi incontri l’Itis “Leonardo da Vinci” di Napoli, l’Iis “Attilio Romanò” di Napoli, l’Accademia Costume & Moda di Roma e la l’Istituto Isabella D’Este Caracciolo di Napoli.

Insieme ai ricercatori della Stazione Sperimentale dell’Industria delle Pelli (Ssip) verranno offerte una serie di attività seminariali specialistiche e workshop tematici focalizzati sull’analisi delle criticità connesse al processo produttivo conciario, nonché sulle tecniche di monitoraggio diagnostico del processo.

Negli appuntamenti di gennaio, il 17 gennaio, il direttore della Stazione Sperimentale Pelli Edoardo Imperiale presenterà inoltre i programmi di ricerca della Stazione, mentre il 29 gennaio verrà illustrato il Progetto Politecnico del Cuoio attraverso cui promuovere iniziative finalizzate a favorire il consolidamento, lo sviluppo e la diffusione della cultura tecnica del materiale.

Gli esperti dell’Unione Nazionale dell’Industria Conciaria (Unic) approfondiranno le tematiche relative alla tutela dei termini pelle e cuoio e contrattazione dei marchi Vera-Pelle Vero-Cuoio e illustreranno le eccezionali caratteristiche chimico-fisiche del cuoio e della pelle.

Insieme alla Guardia di Finanza e agli esperti dell’Agenzia delle Dogane i visitatori potranno scoprire i principali metodi di contraffazione di scarpe e borse e le mille strade con cui i “pezzotti” arrivano sul mercato.

Infine, in una sorprendente composizione narrativa, ideata da Massimo Doriani e condotto dalle dott.sse Alexandra Palamidesi e Maria Vitiello dell’Accademia Imago, diverse storie si trasformeranno in un laboratorio sul tema della contraffazione e legalità. “La scarpetta di vera pelle” è il primo laboratorio basato su tecniche di fiabazione e drammatizzazione della favola di Cenerentola, riscritta e reinterpretata, per far lavorare ragazzi delle scuole superiori sul tema della contraffazione.

Arricchiscono il percorso espositivo anche dei giochi interattivi sviluppati da Smarted, società specializzata in nuove tecnologie per la cognizione. Grazie a una semplice tavoletta su cui poggiare scarpe autentiche e contraffatte, il sistema aiuterà i visitatori, soprattutto i più piccolini, a distinguere i prodotti veri da quelli falsi.

Promossa dall’Associazione Museo del Vero e del Falso e da Confindustria Campania la mostra è in programma fino al prossimo 2 febbraio presso la Sala delle Grida della Camera di Commercio di Napoli.

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