Questi tre punti ce li teniamo stretti: Udinese 1 Napoli 2, la sintesi

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in foto Alex Meret

17^ GIORNATA DI SERIE A
Stadio: Dacia Arena
Marcatori (Assist): 15′ rig Insigne, 27′ Lasagna, 90′ Bakayoko (Mario Rui)

UDINESE (3-5-1-1): Musso; Becao, Bonifazi, Samir; Molina, De Paul, Arslan (72′ Walace), Mandragora, Stryger Larsen (72′ Zeegelaar); Pereyra; Lasagna (81′ Nestorovski)

NAPOLI (4-2-3-1): Meret; Di Lorenzo, Manolas (16′ Maksimovic), Rrahmani (46′ Mario Rui), Hysaj; Ruiz (68′ Elmas), Bakayoko; Lozano, Zielinski (90′ Demme), Insigne; Petagna (68′ Llorente)

Il Napoli si presenta alla Dacia Arena di Udine con un solo imperativo: far dimenticare ai suoi tifosi l’imprevedibile K.O. contro lo Spezia. L’obiettivo è solo parzialmente riuscito, poiché la prestazione degli uomini di Gattuso non merita probabilmente questo epilogo; è tuttavia giusto ricordare che nell’ultima uscita contro lo Spezia gli azzurri hanno peccato di precisione e mordente davanti alla porta, crollando nella ripresa a causa delle poche occasioni concesse agli aquilotti; a Udine sono riusciti a vincere grazie agli interventi di Alex Meret ed alla imprecisione dei friulani, ma anche Musso ha dovuto lavorare sodo.
Il primo tempo si apre con un tiro di Insigne che termina di poco a lato, ma l’Udinese è ben disposta in campo e pronta a far male in ripartenza: Meret è chiamato ad intervenire già due volte nei primi 10’ di gara, con due prese facili prima su De Paul e poi su Mandragora. Al 13’ Lozano conquista un calcio di rigore: l’intervento di Bonifazi atterra il messicano durante una percussione in area nata dal tacco di Di Lorenzo (anche oggi in campo, 270’ da titolare in 7 giorni), Insigne trasforma ancora una volta dal dischetto. L’Udinese non accusa troppo il colpo, al 24’ Pereyra calcia alto da buona posizione su suggerimento di De Paul, ma sarà Musso ad esibirsi in due grandi parate: la prima su Lozano, in cerca il raddoppio con un colpo di testa in tuffo su cross di Di Lorenzo; dal corner che ne consegue è nuovamente Lozano a cercare il goal con un potente mancino, leggermente deviato da Petagna, ed il secondo intervento dell’estremo difensore è miracoloso. Al 27’ la partita cambia completamente: Il Napoli ha abbassato troppo il ritmo e la palla circola troppo lentamente, durante la costruzione dell’azione Rrahmani (alla sua prima da titolare in azzurro) effettua un passaggio troppo molle per Meret, servendo un assist al rapido Lasagna per l’1-1 friulano. Al 37’ Di Lorenzo riceve un’ammonizione per un fallo su Arslan, il terzino era diffidato e dunque sarà assente nel match contro la Fiorentina (Giovanni avrà pensato che una squalifica rappresenta l’unica possibilità per saltare una partita questa stagione). Verso il finale Lasagna vince l’ennesimo duello contro Rrahmani (che uscirà durante l’intervallo dopo 45’ da dimenticare) ed una serie di rimpalli porterà Stryger Larsen a calciare sul reattivo Meret.

Il secondo tempo non inizia nel migliore dei modi per gli azzurri: al 50’ Musso interviene molto bene su un gran tiro di Zielinski, Insigne non riesce a ribadire in rete sulla respinta da posizione favorevole. L’Udinese è viva e pronta a far male in ripartenza, al 56’ ed al 58’ riesce a mandare davanti al portiere prima Stryger Larsen e poi Lasagna con due azioni identiche; Meret si esibisce in due fondamentali parate con i piedi e salva nuovamente la sua squadra. Al 79’, sugli sviluppi di un corner, Insigne sfodera l’ennesimo tiro della sua gara, neutralizzato nuovamente con facilità da Musso. E’ solo al 90’ che i tifosi azzurri possono finalmente gioire: da calcio di punizione Mario Rui, che torna all’assist dopo 6 mesi di astinenza, serve Bakayoko, e la zuccata del francese salva il Napoli conquistando in extremis tre punti preziosissimi.
La prestazione del Napoli non è stata certamente delle migliori, anzi questa è la prima partita vinta dagli azzurri senza particolari meriti in questo campionato. Le prestazioni dei singoli sono quasi tutte da dimenticare, in particolare quella di Amir Rrahmani, che è sicuramente un buon difensore e dovrà essere bravo a dimenticare quanto prima questi 45’ di gioco.
Il Napoli deve dare continuità a questo risultato, per ora Gattuso si terrà stretto i tre punti senza badare troppo a statistiche e tiri in porta: nonostante tutte le difficoltà, di punti ne meriterebbe di più.

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