Quirinale, parla Bobo Craxi: Da Berlusconi una candidatura politica, ora deciderà l’inerzia del voto d’aula

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in foto Bobo Craxi (Imagoeconomica)

di Giuseppe Delle Cave

“Berlusconi ha aperto la strada alla possibilità di una candidatura politica”. “La pregiudiziale anti-socialista è una delle delle maggiori difficoltà di Giuliano Amato per il Quirinale”. “Casellati? Non sono particolarmente attratto da figure politiche cattoliche e conservatrici”. Ad un giorno dalla prima “chiama” per l’elezione del nuovo Presidente della Repubblica, Bobo Craxi, già deputato e sottosegretario agli Esteri del governo di Romano Prodi (2006-2008), figlio del leader socialista Bettino, risponde alle domande de ildenaro.it sulla corsa al Colle.

Onorevole Craxi, il presidente Berlusconi ha fatto un passo indietro rispetto alla corsa al Quirinale richiamandosi al “senso di responsabilità” verso il Paese. Ha anche ribadito che Draghi debba proseguire il suo lavoro di presidente del Consiglio, mettendo un’ipoteca sulla scadenza naturale della legislatura. Quali scenari si aprono secondo lei a questo punto?
La candidatura di Berlusconi ha aperto la strada alla possibilità di una candidatura politica. Questa sembrava esclusa sia per il Quirinale che per Palazzo Chigi, occupato da quasi 4 anni da due tecnici. Ora si facciano avanti candidature che sono espressione di ciò che resta (poco) della forza dei partiti democratici. Tuttavia penso che alla fine la presidenza della repubblica verrà decisa dall’inerzia del voto d’aula. Nessuno gode di un consenso unanime. Tantomeno Draghi, che resta la figura più accreditata.

A ilDenaro l’ex ministro Psi Carmelo Conte ha parlato di Giuliano Amato come una persona che ha tutti i titoli per essere della partita. È ancora tempo per un presidente socialista?
Non mi pare che in questo Paese sia scaduta la pregiudiziale anti-socialista. E’ una delle delle maggiori difficoltà di Amato. Che sarebbe anche un adeguato presidente del Consiglio di fine legislatura.

In un’altra intervista a ildenaro.it, Vittorio Sgarbi, che ha partecipato alle operazioni per Berlusconi nel tentativo di coagulare consensi intorno al suo nome nella corsa al Quirinale, ha parlato della presidente Casellati come scelta migliore nel centrodestra in caso di rinuncia del Cavaliere perché “donna, istituzionale e di Forza Italia”. Lei cosa ne pensa?
Io non sono particolarmente attratto da figure politiche cattoliche e conservatrici.