Quostro e NAStartUp, partnership strategica ai Quartieri Spagnoli

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Il bistrot QUOSTRO entra nel network dellacceleratore europeo. Obiettivo: costruire un hub campano per il foodtech

Una partnership che guarda al foodtech, un settore gastronomico che parla di territorio e una location simbolo della rigenerazione urbana napoletana. Sono questi gli ingredienti della cena-esperienza che lo scorso weekend ha segnato l’ingresso di Quostro nel network di NAStartUp, acceleratore di ecosistema riconosciuto da UBI Global come miglior Challenge in Europa su 1.400 incubatori monitorati a livello globale.

L’evento, ospitato all’interno del format StarSupper nei locali di Quostro ai Quartieri Spagnoli, ha riunito imprenditori, professionisti e operatori dell’innovazione attorno a un tavolo che aveva un’agenda chiara: dimostrare che il food campano può diventare piattaforma di innovazione sistemica, non solo vetrina identitaria.

Un modello di crescita per il territorio

Quostro nasce all’interno di FOQUS, spazio di formazione e impresa sociale che da anni lavora alla rigenerazione culturale dei Quartieri Spagnoli. Il progetto è guidato da Francesco Frascione, chef con curriculum internazionale che include esperienze in cucine stellate tra Italia (Nino Di Costanzo, 2 stelle Michelin), Regno Unito (Shoreditch House) e Francia (Atelier di Joël Robuchon, 2 stelle Michelin), e Mario Celotto, professionista dell’hospitality e del beverage formatosi tra caffetteria specialty, miscelazione e sommellerie.

La scelta di unire le forze con NAStartUp — fondato da Antonio Prigiobbo e presente con un network di oltre 8.000 talenti tra Italia ed Europa — nasce dall’esigenza di portare competenze complementari all’interno di un progetto che vuole crescere senza perdere radicamento territoriale.

«Abbiamo sempre lavorato con grande focus sull’operatività quotidiana», ha spiegato Frascione. «Ma per completare la crescita servono competenze diverse. NAStartUp ha costruito un network reale, capace di ottimizzare tempi e decisioni. È l’acceleratore di conoscenze che ci mancava».

Ecosistema e contaminazioni

Al tavolo di StarSupper si sono confrontati Andrea Cammarota (Sartoria Da Napoli), Enzo Barlotti (Caseificio Barlotti), Daniela Senatore (Biancamore), Vincenzo Notaristefano (esperto di agritech), Stefano Consiglio (Università degli Studi di Napoli Federico II), Enzo Tucci (Università degli Studi di Bari) insieme a startupper, designer, giornalisti e rappresentanti del settore bancario e digitale.

Una selezione che rispecchia la strategia di NAStartUp: creare occasioni di contaminazione tra mondi che hanno asset complementari da mettere a fattor comune. Un approccio che in altri settori — dal fintech alla mobilità — ha già prodotto risultati misurabili.

«L’incontro tra innovazione e food può aprire opportunità reciproche, in particolare nel campo del foodtech», ha dichiarato Antonio Prigiobbo. «Tecnologia, cultura, sostenibilità e impresa sono chiamate sempre più a dialogare. Portare dentro il network una cultura profonda dell’ospitalità e dell’enogastronomia significa generare valore per tutto l’ecosistema».

Mario Celotto, co-fondatore di Quostro, traduce la visione in termini operativi: «Sentiamo l’esigenza di sperimentare, di aprirci a nuove formule. In un contesto in costante evoluzione, l’innovazione è una risorsa necessaria per chi fa impresa».

Cucina e territorio, tra tecnica e filiera locale

Il percorso gastronomico proposto durante la serata ha funzionato come dichiarazione di intenti. Dalle quattro consistenze di Pomodoro del Piennolo (confit, semi-dry, polvere, confettura) al risotto con crema di papaccelle, cipollotto DOP dell’Agro Nocerino bruciato, polvere di olive caiazzane e capperi fritti, ogni piatto ha raccontato un approccio alla materia prima campana che unisce tecnica contemporanea e rispetto della filiera locale.

Il pairing — costruito da Celotto attorno a Falanghina DOC, Sparkling Tea e reinterpretazioni di classici della mixology — ha completato un discorso coerente: il territorio non è un vincolo identitario, ma un punto di partenza per costruire esperienze che dialogano con standard internazionali.

Napoli laboratorio per il foodtech europeo

La partnership si inserisce in un momento di particolare fermento per l’ecosistema dell’innovazione campano. Mentre il comparto food continua a rappresentare una voce significativa del PIL regionale, la sfida è trasformare l’eccellenza gastronomica in piattaforma di innovazione, con implicazioni che vanno dalla sostenibilità ambientale alla digitalizzazione della filiera.

NAStartUp, con il suo posizionamento europeo e il riconoscimento internazionale, può offrire a Quostro accesso a competenze, reti e opportunità che difficilmente un singolo operatore può costruire in autonomia.

La domanda ora è se questo modello — partnership tra realtà gastronomiche ad alta specializzazione e acceleratori di ecosistema — possa essere replicato e scalato, trasformando Napoli in un hub riconosciuto per il foodtech mediterraneo.

Per ora, il primo passo è stato compiuto.

Contatti:
Quostro — www.quostro.it
NAStartUp — www.nastartup.it

Gli ospiti

Alla serata hanno partecipato imprenditori e professionisti campani come Andrea Cammarota (Sartoria Da Napoli), Massimo Morgante (startupper seriale), Daniela Senatore (Biancamore), Enzo Barlotti (Eccellenza Sud), Giuseppe Di Fiore (DigitalMens), Enzo Tucci (settore bancario), Carlo Licenziato (Filmitpro), Vittorio Stile (ricercatore) Adriano Giordano (designer e artista), Vincenzo Notaristefano (esperto di agritech), Monica Piscitelli e Fulvio Scarlata (giornalisti), Stefano Consiglio (Fondazione Con il Sud), Giovanna Moresco (Associazione Getta la Rete), Luigi Nardullo (CreazioneImpresaIt), Antonio Savarese (FoodMaker), Giancarlo Donadio (giornalista business),  Christian Leperino (artista) e Paolo Nappi, commercialisti ed organizzatore di eventi.

Le dichiarazioni dei protagonisti

Francesco Frascione, chef e co-fondatore di Quostro:
 «Siamo contenti di aver potuto esprimere la nostra concezione del cibo, che per noi di Quostro è cultura, storia e scienza. Dietro ogni piatto c’è un patrimonio fatto di passione, ricerca e tecniche che meritano di essere comprese e riscoperte. Siamo altrettanto soddisfatti di aver annunciato la nostra partnership con NAStartUp. In questo contesto abbiamo trovato persone pragmatiche e operative. Antonio Prigiobbo ha costruito negli anni un network reale, non di facciata, capace di ottimizzare tempi e decisioni. Mario ed io siamo sempre stati molto focalizzati sull’operatività quotidiana. Proprio per questo, nel tempo, abbiamo compreso quanto sia fondamentale affiancarsi ai partner giusti per completare la crescita di un’azienda: servono competenze diverse, figure complementari, un vero acceleratore di conoscenze che, fino a oggi, ci era mancato».

Mario Celotto, co-fondatore di Quostro:
 «Siamo molto soddisfatti di questo evento, che ci ha dato l’opportunità di raccontare in modo autentico il nostro percorso e l’esperienza maturata nel tempo. È stato un momento di confronto reale, capace di mettere in relazione visioni diverse e di valorizzare il lavoro quotidiano che sta dietro ogni progetto. La relazione appena avviata con NAStartUp ci offre una finestra concreta e qualificata sul mondo dell’innovazione, che oggi – in un contesto in costante evoluzione – rappresenta una risorsa sempre più necessaria per chi fa impresa. Sentiamo l’esigenza di continuare a sperimentare, di aprirci a nuove formule e a nuove idee, evitando qualsiasi forma di stagnazione creativa e progettuale».

Antonio Prigiobbo, fondatore di NAStartUp:
 «Questa cena è speciale per diversi motivi. È in momenti come questi che un network può davvero esprimere il proprio valore, confrontandosi in modo aperto e concreto su progetti belli, ambiziosi e capaci di guardare lontano. Occasioni come questa permettono di trasformare le relazioni in visione condivisa e di far emergere idee che hanno il potenziale per crescere nel tempo. È anche un momento significativo perché segna l’interesse di Mario Celotto e Francesco Frascione a diventare partner di NAStartUp, portando all’interno del network una cultura profonda dell’ospitalità e dell’enogastronomia. Un patrimonio di competenze che può generare valore non solo per Quostro, ma per tutto l’ecosistema. Crediamo che l’incontro tra mondi diversi – come quello dell’innovazione e quello del food – possa aprire nuove opportunità reciproche, in particolare nel campo del foodtech, dove tecnologia, cultura, sostenibilità e impresa sono chiamate sempre più a dialogare».

 Francesco Frascione – Bio

Nato a Napoli e cresciuto tra il mare e il Vesuvio, Francesco Frascione ha costruito il proprio percorso tra Italia ed Europa, lavorando in alcune delle cucine più significative del panorama internazionale: dal Mosaico dell’Hotel Terme Manzi con Nino Di Costanzo (2 stelle Michelin), al Maxi dell’Hotel Capo La Gala (1 stella Michelin), passando per lo Shoreditch House di Londra fino all’Atelier di Joël Robuchon a Parigi (2 stelle Michelin). Oggi è chef e co-fondatore di Quostro, progetto che unisce cucina, sostenibilità e relazione.

Mario Celotto – Bio

Nato a Napoli, Mario Celotto ha portato nel mondo dell’hospitality una visione fatta di ascolto, accoglienza e ricerca. Formatosi tra caffetteria specialty, miscelazione e sommellerie, ha costruito nel tempo un approccio al beverage sostenibile, inclusivo e coerente con il cibo. In Quostro ha curato una proposta che ha messo al centro il bere consapevole e la qualità dell’esperienza.

 Quostro

Quostro è un bistrot e un progetto culturale nato nei Quartieri Spagnoli di Napoli, all’interno di FOQUS. La sua cucina è stagionale, prevalentemente vegetale e profondamente legata al territorio, ma aperta alla sperimentazione contemporanea. Un luogo in cui il cibo è diventato racconto, relazione e strumento di attivazione culturale. Info: https://www.quostro.it/

Cos’è NAStartUp

NAStartUp è un Acceleratore dell’Ecosistema delle startup senza scopo di lucro. Da anni detiene il premio come miglior Challenge in Europa per l’innovazione secondo il consorzio UBI Global che raggruppa 1400 tra incubatori e acceleratori nel mondo. Sviluppa un appuntamento periodico (mensile e gratuito) con un network e una community di oltre 8.000 talenti che accelera dal basso e punta a far nascere, crescere e accelerare innovazioni, startup e talenti in tutta Europa. Il progetto è ideato e sviluppato dal founder e director, Antonio Prigiobbo, Innovation Designer. Info: https://www.nastartup.it/

 Il Network di Startup e Investor

Lo StartUp Lab, Live, Day e Play sono format di partecipazione, sviluppati in filiera, dalla community stessa, composta dai professionisti e dalle imprese che facilitano e accelerano la diffusione dell’economia delle startup e dell’innovazione. La partecipazione è completamente gratuita. Le attività sono autoprodotte senza fini di lucro. Lo StartUp Play è il format online che porta l’evento mensile on streaming e sviluppa nuove contaminazioni.

Officina delle Startup

Tutte le attività sono gratuite grazie agli sponsor e partner che sostengono il programma, l’accelerazione open e gratuita per tutti, con i partner Sartoria DA Napoli, Santa Chiara Boutique Hotel, Biancamore, LauroIt, Piquattro Digital, CreazionedImpresaIt, Pandant Content Agency, Bouché & Partners  e SUGC (Sindacato Unitario Giornalisti della Campania).