R-Store, festa a Villa Domi: 1.200 invitati per celebrare 10 anni di successi

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di Enzo Senatore

La cornice è quella di Villa Domi, con una vista mozzafiato sul Golfo di Napoli. L’evento è la festa per i 10 anni di vita di R-Store, la società fondata dall’imprenditore partenopeo Giancarlo Fimiani e specializzata nell’assistenza di prodotti a marchio Apple oltre che nella consulenza per aziende. Inevitabilmente la mente corre indietro ai tempi dell’esordio. “La società fu fondata da me, mia moglie Claudia Cremonese e due miei amici, Felice Giusti e Stefano Selvaggi, con fatiche che non si possono nemmeno immaginare – racconta oggi Fimiani – però ne è valsa la pena anche perché questo sodalizio, già forte nella vita privata, ha funzionato benissimo anche sul lavoro”. Con un segreto. “La fiducia totale che ognuno ripone nell’altro”, chiarisce il patron. Dieci anni fa R-Store nasce come un’iniziativa ambiziosa ma senza smanie di grandezza. “Quando abbiamo iniziato – ricorda ancora Fimiani – volevamo fare un’attività di dimensioni medio piccole perché non pensavamo di poterci espandere chi sa quanto, poi con i buoni numeri iniziali e i risultati sempre migliori siamo cresciuti oltre le previsioni e in maniera costante, abbiamo aperto nuovi punti vendita e fatto acquisizione di aziende, tra le quali molte nostre competitor”. Il successo è testimoniato anche dalla partecipazione all’evento di ieri, 1.200 persone tra addetti ai lavori, imprenditori, amici hanno voluto celebrare insieme a Fimiani e soci l’importante traguardo dei dieci anni di attività. La forza di R-Store? “Direi le basi finanziarie solide con cui siamo partiti e che ci hanno portato, grazie al lavoro di questi anni, ad un fatturato di 70 milioni di euro senza un euro di debiti e al tempo stesso la capacità di scegliere un partner affidabile come Apple”. Nel mezzo di questa avventura decennale ci sono tante scelte che hanno condotto R-Store alla dimensione attuale. “Scelte – ammette Fimiani – che abbiamo dovuto fare tenendo conto dei bassissimi margini concessi da Apple e della necessità di sbagliare il meno possibile, poi direi che l’idea di seguire la multinazionale americana sulla strada del monomarca ha pagato, soprattutto se consideriamo che negli ultimi anni i multimarca dell’elettronica di consumo hanno avuto una preoccupante regressione”. Il futuro? “Vogliamo continuare a crescere – dice il numero uno di R-Store – e guardiamo con attenzione anche all’estero come ad una delle tante opzioni alle quali stiamo lavorando”. Capitolo a parte per il programma Elite di Borsa Italiana. “Siamo entrati a giugno con l’ausilio di Deloitte – rivela Fimiani – e credo che questo percorso possa darci una formazione manageriale di alto livello e aiutarci a cercare capitale anche al di fuori dei metodi tradizionali”. Chiusura con Napoli, croce e delizia di R-Store. “Vi racconto questa. Il fatto di essere napoletani e aver ottenuto una crescita così rapida e costante ha generato sospetti per via del contesto ambientale, ecco perché ho deciso a suo tempo di chiamare Deloitte per certificare i bilanci e evitare qualsiasi forma di equivoco”.

Molto nutrita la platea di presenti. Tra questi Carlo Palmieri (ceo di Pianoforte Holding, che raggruppa i marchi Carpisa, Yamamay e Jaked), Marcello Lala (console onorario della Serbia a Napoli), Amedeo Manzo (presidente della Bcc di Napoli), Francesco Castagna e Massimiliano Canestro, founder della SMS Engineering, Vito Grassi, patron di Graded e presidente dell’Unione Industriali di Napoli e di Confindustria Campania, l’attore e comico Peppe Iodice, la cantante Monica Sarnelli, l’a.d. di Gesac, Armando Brunini, Nando Grimaldi (presidente del Cis di Nola), Gennaro Allaria (direttore territoriale Corporate per il Sud Italia del gruppo Bnl-Bnp Paribas), Mariano Bruno (socio di Deloitte e console a Napoli del Principato di Monaco), Francesco Fimmanò (vice presidente della Corte dei Conti e direttore scientifico dell’UniPegaso), Mariana Guimaraes (consumer channel programs manager di Apple per l’area Emeia), il presidente di Confitarma, Mario Mattioli, Simona Capasso (vice presidente di Federmeccanica e presidente della sezione Industria Metalmeccanica dell’Unione Industriali di Napoli), il direttore del Tigem, Andrea Ballabio, il patron di Protom, Fabio De Felice.