R_estate in Villa, ecco il progetto di Macs e Sportform per rilanciare l’antica passeggiata borbonica

54

Alexandre Dumas la definì nel Corricolo “senza dubbio la più bella e soprattutto la più aristocratica passeggiata del mondo”. E’ la Villa Comunale di Napoli, una volta Real Passeggio di Chiaia, il cui vergognoso stato di abbandono è sotto gli occhi di tutti. Per promuoverne il rilancio ora si fanno avanti il Macs (Associazione mecenati per l’arte, per il cinema e per lo sport) e Sportform. “L’idea progettuale – spiega Roberto Cogliandro, presidente del Macs – si basa su tre linee strategiche: cultura, ambiente e sport. La nostra associazione fin dalla sua nascita promuove attività ed eventi legati all’integrazione tra sport, cultura e rispetto dell’ambiente e il progetto R_estate in Villa nasce per stimolare e diffondere un uso maggiormente eco-sostenibile dei parchi che fa bene allo spirito e al corpo. Inoltre, può fungere da laboratorio per favorire tra i bambini e le famiglie una cultura della salvaguardia della biodiversità, della diffusione della conoscenza dell’ecosistema e della cultura, fino alla riconquista da parte dei cittadini di un luogo troppo spesso dimenticato e che invece deve essere curato e protetto dall’amministrazione comunale”. Secondo Cogliandro si tratta anche di dare risposta “ai nuovi stili di vita che sono emersi con l’arrivo della pandemia che ha evidenziato come le nostre città dovranno cambiare e che ha indotto l’amministrazione del Comune di Napoli a proporre un avviso pubblico teso a favorire la nascita di piccoli progetti, gestiti dal basso, poco costosi e legati al contesto locale”. “Il progetto – spiega infine Cogliandro – si articola su tre fronti: per lo sport intendiamo realizzare un percorso attrezzato per la ginnastica ed il fitness all’aperto; per l’ambiente intendiamo migliorare la qualità del verde, attraverso la realizzazione di orti urbani e l’insediamento di determinate varietà di flora; per la cultura intendiamo far rivivere la Casina Pompeiana come centro culturale di quartiere”.