Raid nazi mascherati a Stoccolma

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(ANSA) – ROMA, 30 GEN – Un centinaio di neonazisti dal volto coperto con cappucci e passamontagna neri ha compiuto un raid nel centro di Stoccolma, aggredendo immigrati e distribuendo volantini in cui si incita la popolazione ad attaccarli e in cui si minacciano i loro figli. La notizia, riportata oggi da vari media, si riferisce a ieri sera ed è accompagnata anche da un video amatoriale che mostra alcuni degli xenofobi che marciano nella stazione ferroviaria principale della capitale svedese.
    Secondo il giornale svedese Aftonbladet, i volantini distribuiti dai manifestanti contenevano lo slogan “Adesso basta!” e se la prendono con i “bambini nordafricani che vagabondano per le strade”, minacciando di infliggere loro “la punizione che meritano”.
    Secondo i media, il ‘casus belli’ della protesta xenofoba è l’omicidio compiuto lunedì scorso da un rifugiato somalo di 15 anni di una ragazza svedese, Alexandra Mezher, addetta ad una casa che ospita profughi minorenni.
   

(ANSA) – ROMA, 30 GEN – Un centinaio di neonazisti dal volto coperto con cappucci e passamontagna neri ha compiuto un raid nel centro di Stoccolma, aggredendo immigrati e distribuendo volantini in cui si incita la popolazione ad attaccarli e in cui si minacciano i loro figli. La notizia, riportata oggi da vari media, si riferisce a ieri sera ed è accompagnata anche da un video amatoriale che mostra alcuni degli xenofobi che marciano nella stazione ferroviaria principale della capitale svedese.
    Secondo il giornale svedese Aftonbladet, i volantini distribuiti dai manifestanti contenevano lo slogan “Adesso basta!” e se la prendono con i “bambini nordafricani che vagabondano per le strade”, minacciando di infliggere loro “la punizione che meritano”.
    Secondo i media, il ‘casus belli’ della protesta xenofoba è l’omicidio compiuto lunedì scorso da un rifugiato somalo di 15 anni di una ragazza svedese, Alexandra Mezher, addetta ad una casa che ospita profughi minorenni.