Raimondo vince in Rhode Island
È ischitana la star dei Democrat

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Il Dealy Best, un quotidiano molto seguito nella sua versione online, racconta Gina Raimondo sotto un titolo eloquente, “The only democratic star of 2014”. E in effetti la prima donna Il Dealy Best, un quotidiano molto seguito nella sua versione online, racconta Gina Raimondo sotto un titolo eloquente, “The only democratic star of 2014”. E in effetti la prima donna govenatore nella storia del Rhode Island, uno Stato tra i più avanzati economicamente dell’intera unione, questo roboante appellativo, stella dei democratici, se l’è guadagnato sul campo attraverso una serie di battaglie dalla consistente connotazione sociale. L’inclinazione al sacrificio e alla lotta, del resto, fanno parte del Dna di famiglia. E vengono da lontano, da quella Campania che due secoli fa è terra di donne e uomini con le tasche vuote e la testa piena di sogni. I nonni arrivano a Providence, in Rhode Island, da Caserta e Ischia. E nella biblioteca pubblica della principale città dello Stato che ora la nipote governa mister Raimondo impara, da autodidatta, la lingua inglese. Anni dopo Gina, da tesoriere generale dello Stato, salva quella e altre biblioteche dalla chiusura destinando a questi centri culturali fondi sottratti a potenti lobby economiche. Quando il papà di Gina, Joseph, perde il lavoro alla Bulova lei è una ragazzina e come il resto della famiglia non getta la spugna ma reagisce. Ottimi voti alla La Salle Academy e, in seguito, una laurea in Economia a Harvard e una in giurisprudenza a Yale sono i passaggi cruciali di una figura che si rivela in tutta la sua determinazione. E riesce bene anche nel campo professionale, dove diventa un’affermata venture capitalist. Per sostenerla, durante la campagna elettorale per la carica di governatore, ha fatto di tutto anche Michelle Obama, la first lady. L’elezione della Raimondo, che vince con il 40 per cento dei consensi e un programma impostato su cambiamento, lotta agli sprechi di denaro pubblico e inclusione sociale, fa sentire la sua eco anche in Campania. Benché, come osserva una fonte dell’amminitrazione ischitana, “qui non ci sono più parenti diretti del neo governatore del Rhode Island”. Il nonno, del resto, abbandona l’isola da troppi anni per lasciare ancora traccia. Ischia, però, da oggi si sente un po’ americana.E orgogliosa.