Rassegna economica, Minniti: L’Italia non parte senza il Sud

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in foto Marco Minniti Ministro dell'Interno

“Sin da quando ero ragazzo mi hanno spiegato che il Mezzogiorno era un grande problema del Paese e il Mezzogiorno senza l’Italia non poteva farcela. Ora dico l’Italia senza il Mezzogiorno non ce la fa”. Lo ha detto il ministro dell’Interno, Marco Minniti, parlando a Napoli, nella sede del Banco di Napoli, alla presentazione del nuovo numero di “Rassegna economica”. “E lo diciamo con i numeri alla mano e non a chiacchiere”, ha detto Minniti.
Quello che deve essere evitato nel nostro Paese “è la cosiddetta sindrome dell’anno zero, quando ad un certo punto tutto ricomincia daccapo” ha spiegato precisando che non avrebbe parlato dell’attuale situazione politica. “Naturalmente tutto si può cambiare, si può migliorare – ha proseguito Minniti – si può mettere in campo quello che l’altro non ha fatto ma quello che non bisogna fare è ad un certo punto si ricominci tutto daccapo”. Se ciò avvenisse, ha ammonito Minniti, “sarebbe drammatico per l’Italia, sarebbe ancor di più drammatico per il Mezzogiorno”.
Il ministro ha parlato anche di sicurezza: “Tutti quello che si spende nel campo della giustizia e delle forze dell’ordine “non sono delle spese ma degli investimenti” per lo sviluppo, ha detto. E ha aggiunto: La “legalità è una precondizione per lo sviluppo e gli investimenti per la sicurezza”.
Lo scioglimento di un consiglio comunale per infiltrazioni della malavita “è una sconfitta per la democrazia”. Nel 2017 sono stati sciolti 21 consigli comunali; nell’anno precedente 8. Una crescita “davvero preoccupante”, ha proseguito ancora Minniti ma questo dimostra “l’azione di prevenzione e repressione funziona”. Lo scioglimento per mafia “è l’ultima risorsa da considerare. Prima c’è la possibilità di intervenire per garantire una maggiore legalità”.