Rassegne, i Generator +18 e +16 incoronano i primi vincitori del Giffoni Film Festival: sono Auerhouse e Our Lady Of The Nile

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Auerhouse (Germania) di Neele Leana Vollmar per la sezione Generator +18 e Our Lady Of The Nile (Francia, Belgio, Ruanda) di Atiq Rahimi per i Generator +16 sono i film vincitori della prima parte, che si chiude oggi, della 50/a edizione del Giffoni Film Festival, che si sta svolgendo sia ‘in presenza’ nella cittadina campana, nel pieno rispetto delle norme anticovid sia con una parte online. La seconda parte si terra’ dal 25 al 29 agosto per i giurati Generator +13. Seguiranno, da settembre e novembre, una rete di attivita’ ed eventi e dal 26 al 30 dicembre spazio ai giurati piu’ giovani, +6 e +10. i sarebbe stato impossibile tradire i ragazzi di Giffoni, non me lo sarei mai perdonato – dice il direttore e creatore del festival, Claudio Gubitosi -. Non abbiamo percio’ rinunciato a trovare nuove modalita’ di coinvolgimento dei ragazzi, sia in Italia che all’estero. E allora se stessimo facendo un film, direi “buona la prima” perche’ i ragazzi in questi giorni sono stati bravissimi” La selezione di questa prima parte ha messo a confronto le opere in concorso scelte tra 4500 produzioni provenienti da tutta Europa ma anche da Giappone, Corea del Sud, Iran, Canada e Stati Uniti. Auerhouse di Neele Leana Vollma racconta quattro amici, Hoppner, Frieder, Vera e Cacilia, che hanno trovato un appartamento da condividere e che loro chiamano Auerhaus. I quattro vogliono aiutare Frieder, che sta pensando al suicidio. Dopo poco Pauline, una piromane, si unisce al gruppo. Nella categoria cortometraggi, Generator + 18 vince Reflection (Spagna) di Juan Carlos Mostaza. Our Lady Of The Nile di Atiq Rahimi, e’ ambientato in Ruanda, in un prestigioso collegio cattolico, il Nostra Signora del Nilo dove le ragazze studiano per diventare diventare la futura e’lite ruandese. Le giovani condividono sogni e le preoccupazioni adolescenziali. Ma in tutto il paese e all’interno della scuola, il radicato antagonismo tra gruppi etnici diventa sempre piu’ evidente.Fra i cortometraggi Generator + 16 e’ premiato Wilma (Islanda) di Haukur Bjorgvinsson.