Rassegne, Loren migliore attrice a Capri: Auguro un anno d’amore

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In foto Sophia Loren

“È un onore per noi ricevere questi premi. La storia de ‘La vita davanti a sé’ e il personaggio di Madame Rosa sono entrati nel mio cuore dal momento in cui ho letto la sceneggiatura. Auguro a tutti un anno pieno di luce, amore e serenità”. Sophia Loren saluta con un videomessaggio ‘Capri, Hollywood The international Film Festival’ , che le assegna il premio come ‘miglior attrice dell’anno’ per ‘La vita davanti a sé’ regia di Edoardo Ponti, vincitore per la miglior sceneggiatura non originale. La 25esima edizione del festival che tradizionalmente apre la stagione degli Awards internazionali, ha annunciato per il film Netflix complessivamente quattro riconoscimenti: Miglior attrice, miglior sceneggiatura, miglior canzone ‘Io si” di Laura Pausini composta da Diane Warren, che si aggiungono all’Humanitarian Award . Nel gala finale on line, stringendo i due premi che raffigurano la caratteristica Sirena argentea di Capri, Hollywood, Sophia Loren spiega il profondo significato di questo il film oggi per lei: “Non solo per l’importante messaggio di tolleranza, empatia e umanità, ma anche perché racconta una bellissima storia di amore e amicizia tra due persone che in superficie tutto separa, ma che sono in realtà legate non solo attraverso dolore e sofferenza ma soprattutto attraverso la speranza e la resilienza” . Poi un pensiero all’anno appena terminato e alle sofferenze del mondo per la pandemia. “È stato un anno difficile, è stato un anno di perdite e dolori ma è stato anche un anno in cui abbiamo visto persone aiutarsi e tirarsi su nel più bello e inaspettato dei modi”. Il messaggio del film per Sophia è quindi più che mai attuale: “Il film parla proprio di questi momenti di umanità tra di noi, momenti di compassione, di amore, tutto ciò che ci unisce e ci rende più forti. Grazie, per questo riconoscimento. Auguro a tutti un anno pieno di luce, amore e serenita”‘. La Loren nel film è Madame Rosa, ex prostituta ebrea, che ospita bambini in difficoltà nelle sua casa a Bari vecchia: incontrerà così il dodicenne senegalese Momò (Ibrahima Gueye). Prodotto da Palomar e distribuito da Netflix, il film , possibile protagonista agli Oscar ’21, è l’adattamento di un classico del 900 di Romain Gary (che già aveva ispirato un film da Oscar nel 1977 protagonista Simone Signoret) con soggetto dello stesso Ponti e di Ugo Chiti, Capri, Hollywood, prodotto da Pascal Vicedomini con l’Istituto Capri nel mondo (presidente Antonio Lorusso Petruzzi) chairperson onoraria Lina Wertmueller, presidente onorario Tony Renis , si è svolto in formula digitale su My Movies e piattaforme social. Si avvale del sostegno del Mibact (Dg Cinema e Audiovisivo) e della Regione Campania. con la partecipazione di Intesa Sanpaolo, Isaia, Pegaso, Terna e patrocinio della Città di Capri, del Comune di Anacapri, Croce Rossa Italiana e Nuovo Imaie.