Recovery Plan, per Napoli progetti da 1,5 mld. Il Comune: Subito i cantieri se il Governo approva le nostre proposte

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in foto Palazzo San Giacomo

Un miliardo e mezzo di euro è il valore dei progetti presentati dal Comune di Napoli nell’ambito del Recovery plan. Progetti già conclusi, che possono essere cantierizzati una volta ottenuto l’ok del governo. Senza il quale ovviamente non sarà possibile procedere. Per quanto riguarda la Città metropolitana invece, la cifra dei progetti totali ammonta a 227 milioni di euro. Le proposte del Comune e dell’ex Provincia sono state presentate questa mattina al Maschio Angioino dal sindaco di Napoli e della Città metropolitana, Luigi de Magistris. Oltre 750 milioni di euro per i progetti afferenti alla missione dedicata alle “Infrastrutture per la mobilità”, dei quali 420 per il prolungamento della Linea 6 sulla tratta che va dall’ex arsenale di via Campegna a Nisida, altri tre interventi dedicati alla Linea 1, tra i quali un ulteriore potenziamento della flotta di elettrotreni, in aggiunta alle forniture in corso a valere sui finanziamenti già gestiti dall’Ente, e ben 68 milioni dedicati a 43 interventi di riqualificazione stradale. Mobilità urbana pubblica, quindi, in primis, senza tralasciare le infrastrutture per una mobilità privata resa sempre più sicura e decongestionata, con innegabili ricadute positive per l’ambiente. Si tratta di una pluralità di progetti tutti accomunati, in linea con gli obiettivi del governo, al conseguimento di un sistema moderno, digitalizzato (come per gli impianti di circolazione delle metropolitane) e a impatto ambientale sostenibile. Dello stesso calibro gli interventi relativi all’asse ‘Equità, inclusione sociale e territoriale’, con 630 milioni, dei quali 227 per candidare la realizzazione di un nuovo e consistente patrimonio di edilizia residenziale pubblica nei quartieri di Pianura, Soccavo e Chiaiano, oltre alla riqualificazione del complesso di Taverna del Ferro, nella zona Est, al quale andrebbero 65 milioni.
E ancora interventi per il Real Albergo dei Poveri, per Scampia, per il Centro Storico, senza tralasciare interventi diretti a tutela dei minori e degli anziani. Sette progetti che ambiscono a risorse per 114 milioni di euro si collocano nella missione ‘Relativa a rivoluzione verde e transizione ecologica’. Quaranta milioni di euro per la sicurezza del territorio, per la sistemazione idrogeologica dei versanti della Contrada Pisani, ai margini del quartiere di Pianura. Altri 40 per il Parco urbano lineare da realizzare in uno spazio di Napoli Est, oggi degradato e senza carattere, al fine di creare un’accessibilità diffusa a tre nuove stazioni in realizzazione della linea 1 della Metropolitana: una cucitura urbanistica, architettonica e paesaggistica oltre che trasportistica di tale area con il resto della città, che coniuga, invero, mobilità sostenibile, istanze ecologiche e inclusione sociale. E ancora progetti nell’ambito della realizzazione di sistemi fognari in diverse zone della città e due milioni per la realizzazione di un impianto di compostaggio basato su soluzioni di trattamento della frazione organica di comunità da installare presso strutture ed enti pubblici. Due i progetti candidati, per 33 milioni di euro, nell’ambito della ‘Digitalizzazione e innovazione’: Servizi di Connettività e Sicurezza per 5 milioni e i residui 28 milioni per la realizzazione di una rete ultraveloce in fibra ottica, di proprietà esclusiva dell’Ente.