Reddito di cittadinanza, ministro Lezzi a Napoli: E’ una misura di civiltà

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In foto Barbara Lezzi, ministro del Sud

“Smettiamola di individuare come bacino del reddito di cittadinanza solo il Sud. E’ una misura di civiltà che riguarda l’intero Paese”. A sottolinearlo è la titolare della delega al Mezzogiorno, Barbara Lezzi, che a margine di un convegno sull’occupazione a Napoli spiega che “chi dice che questa è una misura solo assistenzialista ha le tasche e la pancia piena. Smettiamola – insiste il ministro M5S – di stare seduti a fare i professori con il conto corrente pieno e andare a sindacare su un Paese che vuole diventare civile come il resto d’Europa e aiutare chi è rimasto indietro”. Per Lezzi, infatti, il reddito di cittadinanza è un provvedimento che serve “ad aiutare i poveri ad andare avanti, a restituire una dignità a chi non ce l’ha più e ad aiutare chi è rimasto indietro a essere reintrodotto in mondo lavoro”.

De Luca nel mirino
“De Luca teme lo stop ai fondi Ue in caso di procedura di infrazione? Inizi a spenderli bene, a fare tutto in regola e in maniera efficace”. E’ la risposta della Lezzi alle critiche del governatore. “Da 30 anni – ha aggiunto – ci sono le politiche di coesione e, tranne piccole eccellenze, sappiamo che il divario tra Nord e Sud non ha fatto altro che aumentare. Ci sono carenze di servizi anche in Campania e anziché contrastare il sistema-Paese direi di accompagnarlo, quindi suggerisco a De Luca di fare investimenti che servono ai cittadini campani per aiutare il sistema paese a progredire”. Lezzi ha guardato anche alla prossima programmazione dei Fondi Europei al via nel 2021: “Cerchiamo di usarli con una visione di futuro. Nella prossima programmazione la Ue vuole porre due grandi obiettivi tematici, l’Europa verde e la ricerca. Potremo, quindi, implementare centri ricerca e università e una gestione virtuosa e moderna dei rifiuti. Ma ogni volta che ci sono appuntamenti con la rendicontazione, l’Italia arriva sempre in ritardo ed è costretta postare investimenti già fatti pur di far vedere di avere speso. La nostra sfida, mia e di tutti i presidenti di Regione, è di programmare da ora le risorse per spendere già dal 2021 perché spenderli come si fa oggi con fontane e marciapiedi mentre zone del mezzogiorno sono irraggiungibili è sbagliato”.

Bagnoli, pronte altre risorse
Per Bagnoli, garantisce il ministro, “se saranno necessarie nuove risorse verranno sicuramente stanziate in corso d’opera dalla cabina di regia attraverso il Fondo di sviluppo e coesione”. “A disposizione di Invitalia -ha ricordato Lezzi- ci sono disponibili circa 70 milioni di euro, ai quali aggiungiamo questi 50 della manovra più i 100 già previsti per il 2020. E’ stato rifinanziato il Fondo Sviluppo e Coesione, che è quello che serve per gli investimenti e l’80% è blindato per il Sud. Ho promesso che su Bagnoli concentreremo tutte le nostre attenzioni quindi, quando saranno necessarie nuove risorse anche in corso d’opera, verranno sicuramente stanziate”.