Reddito di cittadinanza, come funziona in Germania

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Roma, 14 ott. (AdnKronos) – Il reddito di cittadinanza in Italia è ancora tutto da realizzare. In Europa, però, numerosi Paesi hanno da tempo implementato forme di reddito minimo garantito con l’obiettivo di assicurare condizioni di vita dignitose al maggior numero possibile di cittadini. Tra questi la Germania a cui come ci si ispira per un progetto simile nel nostro Paese. “Lo abbiamo studiato”, ha detto aggiungendo che già “al primo mio incontro con la Merkel chiesi subito di approfondire il suo sistema per quanto riguarda i diritti di recupero al lavoro e all’occupazione”.

In Germania, nell’articolato sistema di sostegno alle categorie più svantaggiate, l’Arbeitslosengeld II è il sussidio mensile destinato a chi cerca un lavoro o ha un salario molto basso. Lo strumento serve, infatti, per offrire sostegno a chi è disoccupato ma anche per garantire maggiori risorse a chi, nonostante abbia un impiego, vive ai limiti della sicurezza. Il programma si ispira ai criteri basilari di ‘fördern und fordern’: tradotto, ‘sostenere e pretendere’. Lo Stato garantisce l’assistenza al soggetto che, tra i vari impegni assunti, prevede la ricerca di un nuovo lavoro. Il sussidio, tra le varie modalità e sfumature, oscilla attorno ai 400 euro mensili e prevede somme supplementari se nel nucleo familiare sono presenti dei figli.